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Intervista a Shai Hai (Uechi Ryu Israel)

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Caserta, 24 aprile 2016

 

Intervista al famoso marzialista SHAI HAI, caposcuola in Israele e nel medio oriente dello stile Uechi Ryu, riferimento per lo stile nella scuola italiana Karatekai coordinata dal M° Lucio Maurino.

Il Maestro Shai Hai con Marchi Leonardo, Ori Elishar e M° Lucio Maurino

Mi chiamo Shai Hai, sono Godan Kenyukai, vengo da Israele dove ho una scuola, ho studiato in Okinawa. Ho iniziato a studiare all’eta’ di 6 anni e mi sono allenato per 25-22 anni: mi sono allenato qualche anno in Israele, qualche anno negli stati uniti e dopo ho studiato a Okinawa per circa 10 anni. Il mio maestro e’ Shinjo Kiyohide, proveniente dal villaggio Yomitan in Okinawa.

Parlaci dello stile Uechi Ryu

Uechi Ryu è uno stile molto sviluppato del karate di Okinawa. Il suo studio si è diffuso sempre di più nel mondo. Penso che il lavoro di ogni persona praticante Uchi-Ryu e’ quello di diffondere il nostro stile in più nazioni possibili. Molte persone vogliono apprendere questo bellissimo stile.

Quali sono le differenze con gli stili di karate giapponese?

L’Uechi Ryu fa parte del karate tradizionale di Okinawa e penso che ci sia meno enfasi al karate sportivo e alle competizioni e maggiore importanza alla difesa personale della vita reale. Penso che questa sia la differenza principale.

Esistono le competizioni nello stile Uechi Ryu?

Si, nell’Uechi Ryu esiste una parte dedicata alle competizioni e allo sport, ma e’ solo una parte dell’intero sistema che comprende sport e combattimento da strada. Le tecniche vengono usate per un uso pratico nella strada e nella difesa personale. Oggi, ai ragazzi piace la competizione e il combattimento sportivo. Penso che un buon dojo Uechi Ryu dovrebbe permettere a loro di partecipare allo sport, le famiglie possono vedere così che si possono divertire e praticare il comportamento sportivo, ma credo che Uechi Ryu ha un lato tradizionale che è veramente educativo, che allena lo spirito dei giovani. Ovviamente è completo: nutrimento, difesa personale e filosofia come comportarsi nel mondo, come vivere, come agire.

Quali sono i kata dello stile?

Uechi Ryu utilizza nomi e sviluppi moderni dei vecchi kata del kung-fu dello stile pangai noon. Questo stile ha 3 kata principali: Sanchin, che il primo e il più importante kata. E’ un kata potente e che condiziona il corpo e possiede i fondamentali principi del Uechi Ryu. Il secondo kata, che è oggi il requisito fondamentale per la cintura nera Shodan, si chiama Seisan e l’ultimo del nostro stile è Sanseru.

Soltanto 3 kata?

Non abbiamo solo 3 kata, ne abbiamo 8. Ma gli ulteriori 5 kata sono stati ideati negli ultimo 90 anni. Sanchin, Seisan e Sanseru sono più’ vecchi, veramente antichi.

Quali sono i principi dei kata e dello stile Uechi Ryu?

Penso che nello stile Uechi Ryu si mette molta enfasi nei movimenti circolari e nei punti di pressione, sia per attaccare che per parare. A questo scopo, generalmente non utilizziamo pugni chiusi per la semplice ragione che non riescono a raggiungere piccoli obiettivi, piccole parti del corpo. Utilizziamo molte tecniche di mano, molte delle quali shoken, bushiken, colpo di dita, colpi di polso, calci con le dita e cosi via, con le nocche… tutte con l’obbiettivo di colpire parti vitali e nascosti del corpo.

Nell'Uechi Ryu praticate anche il combattimento libero?

Nel Uechi Ryu noi pratichiamo Ju-kumite, combattimento libero pratichiamo anche combattimento libero prefissato ma con l’obiettivo di prepare se stessi per il combattimento libero. L’Uechi Ryu fa uso di un duro combattimento libero. L’intero corpo può essere colpito con tutta la forza e potenza, ma in viso e ai testicoli bisogna colpire con il massimo controllo.

Parlaci del progetto Karatekai Italia

Penso che Lucio Maurino sia uno dei migliori praticanti di arti marziali nel mondo oggi giorno. Ci conosciamo da diversi anni. Egli ha studiato e imparato diverse multidiscipline di arti marziali. Ovviamente, lui è nella storia del karate sportivo. Negli anni ha studiato il Karate tradizionale e la sua applicazione alla vita reale. Durante questo viaggio, egli ha incontrato Patrick Mccarthy e me. Il suo progetto e’ quello di creare una cooperazione tra lo stile Uechi Ryu e quello di Mccarthy, e ovviamente le conoscenze e l’esperienze di Maurino. Maurino Sensei è il rappresentante ufficiale del Uechi Ryu in italia. Ha passato l’esame per il Nidan lo scorso anno con la massima attitudine e abilita’ Non ci sono stati nessuno sconto nell’esame, egli ha passato tutti i passaggi che sono presupposti e requisiti per il 2° DAN con le abilità necessarie per il kata e l’intero test. L’esame è stato filmato e spedito a Okinawa per un controllo dal nostro maestro nell’Hambu dojo che è rimasto colpito dalle sue abilità e contento che il suo talento nelle arti marziali sia utilizzato nell’acquisire l’Uechi Ryu e nel diffonderlo in Italia.

:-) Hai molti tatuaggi, quanti sono?

Ho circa 40 tatuaggi, mi piacciono. Penso che rappresentino me stesso. Non vediamo molti tatuaggi nei praticanti di karate tradizionali. Penso che il mio carattere interiore rappresenti il karate tradizionale, ma esteriormente sono anche una mente aperta. Questo è il mio hobby. Il mio tatuaggio preferito…direi che è questo qui, che rappresenta i nomi dei miei figli Kio e Rai.

Sappiamo che hai recentemente vinto il grande Fratello Israeliano, parlaci di questa esperienza

Questa esperienza è stata dura. Non sono un tipo a cui piacciono i reality show. Non ho neanche la tv in casa. Ma so che ti devi adattare al flusso. Il mio obiettivo principale è quello di diffondere Uechi Ryu al popolo Israeliano e alla nazione. E so che un ottimo modo è quello attraverso la televisione. Sono entrato dentro al grande fratello, con l’idea di mostrare al popolo israeliano il vero significato del karate di Okinawa e il vero significato del stile Uechi Ryu. Penso che il miglior mezzo per raggiungere questo scopo, era quello di allenarmi dentro casa e insegnare alle altre persone che partecipavano allo show un po’ dei principi base, la filosofia che sta dietro a quello che facciamo. Penso che ora molti israeliani sanno qualcosa in più’ riguardo al karate e al significato di cosa stiamo facendo.

 

Ultima modifica il Giovedì, 26 Maggio 2016 14:25
Leonardo Marchi

Ciao, sono Leonardo e sono il Direttore del sito Karateka.it. Sono un appassionato di Karate, maestro 5° Dan FIJLKAM. Pratico Karate dal 1982 quando ho iniziato sotto l'insegnamento del M° Dino Piccini. Mi sono dedicato al Kata e poi all'agonismo di Kumite fino al 1995 quando ho iniziato la strada dell'insegnamento con la qualifica di Allenatore ho fondato l'associazione AKS di Sesto Fiorentino.

Sito web: www.karateka.it
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1 commento

  • Link al commento Andrea Andrea Domenica, 29 Maggio 2016 10:18

    SPUNTI MOLTO INTERESSANTI, BEL LAVORO DI LEO, OTTIMA ESPRESSIONE PERSONALE DEL SENSEI CHE ILLUSTRA UN BEL PANORAMA E INVOGLIA AD UN APPROFONDIMENTO

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