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Speed Ladder e Karate

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Speed Ladder e Karate

Il karate, come moltissime altre discipline sportive, ottiene il massimo livello prestativo quando viene generata una buona capacità di reagire prontamente a stimoli percettivi di natura diversa e un'ottima capacità di completare le risposte cinetiche (attraverso dei gesti tecnici) nel più breve tempo possibile rispettando, però, l'ampiezza ottimale del movimento e i corretti parametri esecutivi.

Rapidità prima di tutto

E' innegabile che gli atleti di alto profilo siano caratterizzati da estrema rapidità di azione e di reazione! Basti pensare ai tempi di reazione di un kumiteka o all'estrema rapidità di un karateka nell'esecuzione di un kata. La discriminante per essere un atleta di livello è soprattutto la rapidità di azione (mantenendo altissimi livelli qualitativi).

Ma sono per l'agonismo?

Direi di no! Provate ad immaginare una scena di difesa da strada, una rissa, una situazione di combattimento reale... vorreste essere quello lento o quello veloce? Vorreste essere il Ghepardo o la gazzella?

Come allenare la rapidità?

Solitamente l'allenamento sia fisico che tecnico è prevalentemente focalizzato allo sviluppo della rapidità nei gesti specifici. Ma non sempre questo è sufficiente!

La rapidità si esprime con la risposta minima alla comparsa dello stimolo (reazione), con il completamento del gesto nel minor tempo possibile (rapidità di azione) o compiendo movimenti ciclici con elevata frequenza (velocità) oppure ancora mantenendo un'elevata velocità esecutiva anche in condizione di affaticamento muscolare (resistenza alla velocità).

La rapidità è una capacità complessa perché dipende da molti fattori: sviluppo nervoso e caratteristiche antropomorfe individuali; coordinazione intermuscolare (globale) ed intramuscolare; qualità muscolari; richieste elaborative; caratteristiche del gesto (forza, ampiezza, precisione, complessità e durata).

Si capisce come la rapidità sia influenzata pesantemente dal controllo corporeo e motorio, per essere rapido l'atleta deve avere padronanza dei gesti tecnici per potergli esprimere alla massima rapidità senza perdere l'esecuzione ottimale. Diventa quindi fondamentale la coordinazione, intesa come capacità di organizzazione, controllo, regolazione, modulazione ed adattamento dei movimenti.

Negli sport di situazione (karate), costituiti da moltissimi momenti ad elevata incertezza, la rapidità è una qualità talmente importante da essere determinante per la prestazione: arrivare in ritardo, seppur di pochissimo, spesso vuol dire subire l’iniziativa dell’avversario o perdere una buona opportunità per conquistare un importante vantaggio. 

Gli esercizi con la speed ladder (scaletta) rappresentano un valido ausilio per lo sviluppo della capacità ritmica applicata ai passi di spostamento tipici della nostra arte. Con esercitazioni specifiche si riescono a ricreare dei movimenti simili a quelli tipici della disciplina conducendo così la coordinazione verso la tecnica e mantenendo comunque i valori di allenamento alla rapidità che lo strumento ci permette. Muoversi all’interno di spazi prefissati effettuando gesti complessi e rispettando determinate sequenze ritmiche obbliga l’atleta ad esercitare un controllo sui propri movimenti limitando di fatto la sua velocità massimale. Nella scaletta, la ricerca di “fluidità” e di controllo ritmico dei movimenti gioca un ruolo fondamentale, si tratta pertanto di esercizi più di agility che di vera e propria rapidità. Del resto anche i gesti tecnici della nostra disciplina sono da considerarsi esercizi di agility e quindi possiamo trovare affinità con questo sistema di allenamento.

La padronanza del controllo podalico non è importante solo negli spostamenti ma, per il karate, è determinante anche nei comportamenti di finta. Agonisticamente pensiamo a come l'atleta Rafael Agayev esprima questo concetto di finte attraverso il movimento degli appoggi.

La speed ladder, pur rappresentando un valido ausilio per lo sviluppo dell’agility e della rapidità, può dimostrarsi inefficace se utilizzata isolatamente o in forma disgiunta rispetto ad altre pratiche di allenamento, per ottenere buoni risultati è necessario invece prevederne un utilizzo integrato e funzionale all’interno di una programmazione polivalente e multilaterale.

Quale scaletta?

Le caratteristiche fondamentali sono la stecca piatta (siamo a piedi nudi) e la lunghezza (almeno 6 mt meglio 8). Esistono scalette di molteplici aziende e quello che vi consigliamo è che sia pratica da riporre e di un certo "peso"; Le scalette troppo leggere tendono a sollevarsi al minimo contatto inficiando spesso la prosecuzione dell'esercizio. 

Ma non importa spendere!

Potete realizzare un surrogato della speed ladder anche "disegnando" con lo scotch una scaletta sul tatami. Lo svantaggio è che l'assenza di ostacolo reale (lo scotch non ha spessore considerevole) fa si che l'esecutore tenda a non preoccuparsi del ritmo e a "pestare" lo step senza badare alla corretta esecuzione.

Quali esercizi?

Ci sono centinaia di video su youtube che possono farvi venire idee su come utilizzare la speed ladder ma pochi sono specifici ai nostri gesti. Per questo motivo abbiamo realizzato un video con 26 esercizi dal generale allo speciale che possono stimolare la vostra fantasia!

 

Buon lavoro!

E voi avete altri suggerimenti? commentate l'articolo e fateci sapere la vostra esperienza.
Arigatoo Gozaimasu

Ultima modifica il Domenica, 03 Gennaio 2016 18:50
Leonardo Marchi

Ciao, sono Leonardo e sono il Direttore del sito Karateka.it. Sono un appassionato di Karate, maestro 5° Dan FIJLKAM. Pratico Karate dal 1982 quando ho iniziato sotto l'insegnamento del M° Dino Piccini. Mi sono dedicato al Kata e poi all'agonismo di Kumite fino al 1995 quando ho iniziato la strada dell'insegnamento con la qualifica di Allenatore ho fondato l'associazione AKS di Sesto Fiorentino.

Sito web: www.karateka.it

13 commenti

  • Link al commento Max Dalli Max Dalli Martedì, 16 Febbraio 2016 20:25

    Complimenti per tutto .... .

  • Link al commento Peppe bartolo Peppe bartolo Domenica, 03 Gennaio 2016 21:45

    Complimenti Leonardo,stasera ho arricchito il mio. Bagaglio tecnico.
    A presto
    Peppe

  • Link al commento Leonardo Marchi Leonardo Marchi Venerdì, 01 Gennaio 2016 10:37

    Grazie Danilo!

  • Link al commento danilo danilo Venerdì, 01 Gennaio 2016 10:17

    Belloni Danilo : Veramente interessante.

  • Link al commento Leonardo Marchi Leonardo Marchi Giovedì, 31 Dicembre 2015 18:55

    Grazie Fausto! E' un piacere averti tra noi!

  • Link al commento fausto fausto Giovedì, 31 Dicembre 2015 18:30

    Leonardo, complimenti; sto iniziando a leggere gli articoli e li trovo molto interessanti.
    A presto,
    Fausto

  • Link al commento Leonardo Marchi Leonardo Marchi Lunedì, 28 Dicembre 2015 12:05

    Grazie Maestro Tocco! Se i risultati dell'allenamento sono quelli ottenuti con suo figlio siamo di sicuro sulla buona strada!! Arigatoo Gozaimasu

  • Link al commento Francesco Tocco - Accademia Karate S. Maria a Vico Francesco Tocco - Accademia Karate S. Maria a Vico Lunedì, 28 Dicembre 2015 10:52

    ottimo lavoro. Condivido tutto ciò che hai espletato. Concetto moderno di insegnamento del Karate. Gia da tempo anch'io ho allenato mio figlio Alfredo Tocco con alcuni specifici esercizi da te suggeriti. Complimenti.

  • Link al commento Leonardo Marchi Leonardo Marchi Sabato, 26 Dicembre 2015 15:38

    Grazie Maestro!

  • Link al commento Gianluca Tosoni Gianluca Tosoni Sabato, 26 Dicembre 2015 14:36

    Complimenti per il lavoro svolto e per la passione, che si vede accompagna il tuo operato

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