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Come ho fatto ad insegnare Karate per 2 ore a 100 bambini (senza impazzire)

Non è facile insegnare a 100 bambini per 2 ore! Qualcuno dirà: "impossibile". Vediamo con Jesse come fare.

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Mar 29, 2020

Riesci a immaginare come sarebbe insegnare karate a 100 bambini contemporaneamente?

Io no…

Fino a quando ho insegnato ad un seminario a Londra 4 settimane fa.

Per 2 ore di fila, ho insegnato a 100 bambini – come se fossero in chiesa!

Disciplinati, concentrati e particolarmente silenziosi.

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Ad essere onesti, all’inizio mi aspettavo uno scenario folle del tipo “selvaggio West”.

Ma ho incontrato l’esatto contrario.

Insegnare a questo gruppo è stato un sogno!

In effetti sono rimasto così colpito che ho chiesto al capo istruttore, il sensei Alex Horsfall, di scrivere un articolo per me e condividere il suo segreto. Ha acconsentito.

Sensei Alex ha studiato Karate per 31 anni e lo ha insegnato a tempo pieno a Londra per 17 anni. Insieme con il padre, un ex paracadutista SAS, hanno sviluppato un approccio magistrale all’insegnamento del karate per bambini

Si compone di 5 principi chiave.

Dagli un occhio:

5 principi chiave per insegnare con successo il karate ai bambini 

# 1: Schemi e routine

I bambini amano gli schemi e la ripetizione.

Pertanto, non aver paura di ripetere le stesse esercitazioni ogni settimana fino a quando tutti gli studenti non le faranno correttamente.

I bambini amano anche sapere che cosa dovranno fare prima ancora di farlo. Ecco perché la comunicazione è così importante. Mi piace usare comandi verbali in forma di Adesso, Poi e Dopo (“Ora faremo X, poi faremo Y, dopodiché faremo Z”).

Inoltre, tutte le nostre lezioni iniziano con le regole del Karate del Sensei. Ciò fornisce una struttura prevedibile per ogni lezione.

Poi pratichiamo il nostro programma di Karate e finiamo sempre con i giochi. I giochi dovrebbe essere divertenti, ma allo stesso tempo includere le skill (tecniche/abilità) che hanno praticato.

Man mano che gli studenti migliorano, il programma diventa più difficile – ma la struttura rimane la stessa! Questo permette facilmente ai supplenti di prendere parte alle lezioni perché conoscono già lo schema delle lezioni.

Grazie a questa organizzazione, gli studenti che cambiano attività avranno anche un’esperienza ripetibile all’interno della nostra organizzazione.

# 2: Limiti precisi e Disciplina

I bambini devono capire quale è un comportamento accettabile nel dojo.

Le eventuali punizioni devono essere brevi e non dovrebbero mai isolare, umiliare o intimidire il bambino. Anche il protocollo delle punizioni dovrebbe essere divertente.

10 piegamenti e una rapida spiegazione sono sufficienti.

Personalmente, sono un grande sostenitore degli studenti seduti con le gambe incrociate e le braccia conserte quando sto parlando. Li tiene concentrati.

Ma se uno studente non si siede correttamente o non è attento, smetto di parlare fino a che non si rende conto del suo comportamento. Poi chiedo gentilmente se è pronto ad ascoltare.

Se succede di nuovo, fa i piegamenti (non più di 10), in modo che lo studente conosca il confine e capisca le conseguenze del suo comportamento.

I bambini devono capire che il dojo è un luogo di rispetto.

Che ci crediate o no, i bambini amano la disciplina quando viene utilizzata correttamente.

# 3: Insegna la responsabilità

L’apprendimento dovrebbe essere organico.

Una volta che i bambini hanno imparato qualcosa, dovrebbero praticare con i compagni di allenamento. Questo è naturale per loro, inoltre permette ai bambini più esperti di condividere le loro conoscenze e assumersi la responsabilità di aiutare i nuovi studenti.

Inoltre, è importante incoraggiare ogni bambino a stare di fronte alla classe per mostrare e spiegare a tutti cosa fare.

Ad esempio, spiegherò alcune volte le nostre 5 parate di base, poi chiederò alla classe chi vorrebbe essere il sensei. Un volontario è scelto per venire davanti alla classe e mostrare l’esercizio da fare. Io sto dietro a tutti, rivolto verso il volontario che spiega e mostra alla classe che cosa fare.

Questo rinforza il loro apprendimento e sviluppa la fiducia in sé stessi.

# 4: Instaura relazioni

E ‘importante conoscere il nome di ogni bambino.

Se un bambino vuole parlare di qualcosa con un insegnante prima o dopo una lezione, deve sentirsi sicuro di farlo come un individuo conosciuto e rispettato.

Un insegnante dovrebbe sempre essere una guida verso il giusto comportamento, dando il buon esempio per un lungo periodo di tempo.

Questo è il motivo per cui un sensei deve essere coerente con le sue parole e azioni, in modo tale che uno studente possa sapere come e quando parlare con il sensei dei suoi problemi.

Personalmente, mi piace chiacchierare con gli studenti della loro vita. I bambini amano parlare di quello che hanno fatto durante la giornata e quello che faranno nella prossima settimana e di come la loro vita sia fantastica.

Ad esempio, uno dei miei studenti parla sempre di rugby e di quanto gli piaccia.

Fortunatamente piace anche a me!

# 5: Divertimento & Giochi

Infine, parliamo di giochi.

Far divertire la classe è una parte importante dell’insegnamento ai bambini. Pertanto, tutte le mie lezioni finiscono con i giochi (per un massimo di cinque minuti). In questo modo i bambini ricordano di essersi divertiti a lezione e vogliono tornare.

Ecco 3 giochi che di solito propongo alla fine delle lezioni che sono sicuri e divertenti:

  1. Il gioco Yoi. Gli studenti stanno fermi come statue, in Yoi (posizione di partenza). L’istruttore si muove intorno alla classe, cercando di far sorridere gli studenti o di fargli perdere la concentrazione. Quando rimangono due soli studenti, si pongono di fronte alla classe. La prima persona che chiude le palpebre perde.
  2. Sensei Dice. Questo è come ‘Simon Says’, ma con le mosse di karate.
    [gioco di origine anglosassone in cui l’insegnate dice: “Simon dice: saltare in alto” ed i bambini devono eseguire il comando]
  3. Il Gioco dei Ninja. Tutti cominciano ad una estremità della stanza. L’istruttore si trova all’altro capo del dojo, dando la schiena ai bambini. L’obiettivo è quello di camminare di nascosto a gattoni fino ad arrivare dall’istruttore. Tuttavia l’istruttore si può girare in qualsiasi momento – se un bambino viene visto in movimento è eliminato. Il vincitore è colui che tocca la cintura del sensei per primo.

Questi giochi sono strutturati, veloci, sicuri e soprattutto divertenti.

In bocca al lupo!

PS. Se volete saperne di più su insegnare Karate ai bambini, qui c’è un articolo correlato [tradotto per voi]:

3 segreti per essere un maestro di karate che i bambini A-M-A-N-O

Articolo tradotto con l’autorizzazione dell’autore Jesse Enkamp.
Traduzione a cura di Lapo Filippini .

Leggi l’articolo originale.

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