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Come scegliere un’Arte Marziale con un metodo preciso

Quando ci si avvicina la prima volta alle Arti Marziali non è facile capire quale scegliere. Le discipline sono molte e affascinanti. Dopo 38 anni nel mondo delle Arti Marziali voglio spiegarti come scegliere quella che fa per te!

 

scegliere-arte-marziale

Mar 12, 2020

Ti sei deciso/a: vuoi iniziare a praticare un’Arte Marziale. Non posso dirti altro se non che hai fatto bene e che hai tutto il mio appoggio!

Sono quasi 40 anni che pratico Arti Marziali. La mia passione principale è il Karate, ma ho avuto modo di sperimentare altre discipline e sport da combattimento, perchè la ricchezza della diversità è impagabile.

Ho incontrato molte persone che volevano inziare un percorso nelle Arti Marziali, non per forza nel Karate.

Spesso mi chiedevano “Leo, tu che le fai da tanto, mi dici come scegliere l’Arte Marziale giusta per me?”

Se questa è anche la tua domanda, bene, oggi sono pronto a risponderti.

Ho raccolto tutto quello che ho imparato in questi anni per creare una vera e propria guida alla scelta sull’Arte Marziale giusta per te.

Come scegliere un’Arte Marziale: Determina il tuo obiettivo

Ti sembrerà una considerazione banale per scegliere una tra le Arti Marziali, ma ti assicuro che non lo è.

Una di quelle domande che quando te le poni sono scontate, ma ti fanno anche dire “perchè non ci avevo pensato prima?”.

Ecco quindi quelli che sono gli obiettivi principali tra cui puoi scegliere per capire quale Arte Marziale scegliere:

  1. Salute e fitness – tenersi in forma facendo qualcosa di salutare in modo alternativo dai soliti corsi palestra.
  2. Competere nel mondo delle Arti Marziali – Voglia di partecipare a gare e tornei per mettersi alla prova in competizioni.
  3. Apprendere gli aspetti culturali e della tradizione legati al mondo delle arti marziali.
  4. Aumentare la sicurezza in se stessi, dominare l’aspetto mentale, di concentrazione e controllo del se.
  5. Imparare a difendersi.

Tengo subito a fare una precisazione: quello che ho appena scritto è valido per ragazzi grandi e adulti, non certo per i bambini.

Fino ai 12-13 anni credo fortemente che sia da privilegiare solo l’aspetto psicomotorio, con allenamente trasversali non specifici per il singolo sport ma pensati per lo sviluppo di tutte le abilita fisiche e propriocettive.

Ad esempio nella mia palersta AKS a Sesto Fiorentino, tutti i corsi per i bambini hanno programmi che usano le forme e i giochi di Karate per fare proprio questo. E non a caso abbiamo avuto molti ragazzi e ragazze che in età adulta sono passati dal Karate a un altro sport senza problemi, mentre non posso dire il vice-versa.

Torneremo tra poco su questo argomento. Vediamo adesso il prossimo passo della guida in base al tuo obiettivo.

Am & Fitness

Arti Marziali per Salute e Fitness

Se cerchi un’Arte Marziale che sia particolarmente indicata per Salute e Fitness, allora assicurati di andare in un Dojo dove gli allenamenti prevendano una parte di aspetto fisico molto presente. Ossia dove una buona parte dell’allenamento sia dedicata alla forza, resistenza, mobilità articolare.

Sono molte le arti marziali che prevedono l’aspetto della salute fisica.

La distinzione è soprattutto nel Dojo e la tipologia di corso che frequenti. Il consiglio è di visitare le diverse scuole e valutare di persona.

Ovviamente Salute e Fitness è molto generico come obiettivo, e magari potrebbe avvicinarti anche ad altre pratiche come il Pilates o la Zumba.

Ma se ti sei innamorato/a delle Arti Marziali ti capisco, anche per me hanno quel qualcosa in più! In fondo all’articolo trovi una tabella per valutare se il corso che frequenti fa per te. Ma prima andiamo avanti con il prossimo, possibile obiettivo.

Judo_gare

Competere nel mondo delle Arti Marziali

Se il tuo obittivo è Competere nel mondo delle Arti Marziali, dovrai escludere alcune discipline marziali prettamente filosofiche, dove la competizione non è prevista o è molto marginale.

Anche in questo caso è la scuola che fa la differenza: ci sono ad esempio scuole di Judo tradizionali (non agonistiche) e scuole di Judo esclusivamente agonistiche. Entrambe fanno Judo ma sono due realtà diverse.

Questo succede per molte discipline marziali e un po’ meno per gli sport da combattimento (scherma, lotta, boxe, kick boxing etc) dove il fine è la competizione.

Alcune discipline quali l’Aikido, il Krav maga, il Ju jitsu, il Tai Chi, sono meno orientate alle competizioni mentre il Judo, il Taekwondo, il Karate sono più vicine alle gare.

Voglio essere completamente sincero. Questo discorso è molto complesso e richiederebbe un lungo approfondimento per ogni specialità.

Ma per adesso decidi solo se vuoi o meno competere e tienilo a mente quando valuti la palestra che visiti: se tutto è finalizzato alle regole sportive e a come migliorare la prestazione siete davanti ad un’Arte Marziale svolta a livello agonistico, altrimenti le competizioni non si possono fare.

Am tradizione

Cultura e tradizione delle arti marziali

Se invece vuoi approfondire la Cultura e la Trazione delle Arti Marziali, dovrai optare per quelle discipline in cui il patrimonio culturale è rimasto molto radicato e l’etichetta è determinante ai fini dell’allenamento.

In questa scelta molto dipende dalla attrazione che provi verso una certa cultura.

Se ti appassiona la cultura braziliana è probabile che la troverai nella Capoeira. Se ti incuriosisce quella giapponese sceglierai il Judo, il Karate, il Jujistu, l’Aikido. Se ti vuoi avvicinare alla cultura cinese l’Arte Marziale che fa per te è il Kung Fu o il Tai Chi.

Al solito la scuola che scegli farà la differenza!

Prendiamo ad esempio le scuole Karate. Ce ne sono alcune che rispettano i gradi, i diversi livelli di istruttore (Kohai, Sempai, Sensei), che effettuano il saluto rigorasamente in Seisan (in ginocchio), usano parole giapponesi per indicare rapporti e allenamento.

E poi ce ne sono altre dove ci si allena con le scarpe, tuta sportiva, e il saluto è “ciao”!


Nel mezzo tutte le sfumature che vanno dalla disciplina marziale all’l’informalità.

Non c’è l’approccio giusto o sbagliato – anche se io preferisco il primo. E l’aspetto culturale può essere integrato anche con quello sportivo (l’etichetta non esclude l’atletismo). Quindi, tieni anche questo a mente!

Am & Self Defence

Scegliere un’Arte Marziale per aumentare la sicurezza in se stessi

Sul fatto che praticare un’Arte Maraziale serve a migliorare la sicurezza in se stessi, un po’ tutte le specialità si trovano in accordo!

Le Arti Marziali incrementano la sicurezza, aiutano a concentrarsi e a controllare i propri istinti!

Il compagno o l’avversario (così come l’arbitro ed il maestro) devono essere rispettati per far sì che il controllo del se sia espresso sotto tutti i punti di vista.

Non voglio commentare di quei presunti “sport” dove l’obiettivo è la neutralizzazione fisica dell’avversario senza il rispetto delle regole e soprattutto dell’altro.

Sicuramente ci sono discipline maggiormente vicine al controllo come il Karate, il Ju jitsu, l’Aikido, il Tai Chi, inteso come controllo delle tecniche, e quello dell’espressione ritualizzata del gesto offensivo.

Self Defence

Imparare a difendersi

Se il tuo obiettivo è “imparare a difendermi” escluderei quelle discipline dove il tempo impiegato per realizzare l’apprendimento tecnico è molto lungo.

Sicuramente un buon karateka, judoka, ju jitsuka, aikidoka sa difendersi!

Ma il tempo di apprendimento è estremamente lungo per la molteplicità delle tecniche e situazioni.

I metodi sviluppati solo per l’apprendimento della difesa personale quali il Krav Maga, l’MGA, l’SDF Training, Systema ed altri, basano la propria efficacia sul numero ridotto di tecniche e sulla scrematura di tutti i contenuti coreografici o difficilmente realizzabili (un calcio volante o una forbice al collo non sono per tutti!).

È anche vero che il miglior sistema di difesa (in termini di rapidità di apprendimento/efficacia) è l’uso di un’arma.

Ma spero e credo che pochi pratichino un’Arte Marziale solo per sapersi difendere in situazioni esteme. La maggior parte vuole imparare a difendersi ma anche divertirsi e magari mantenersi in forma.

Come scegliere un’Arte Marziale: Il costo del corso

Quando acquistiamo un abbonamento, il costo del corso influisce e non poco.

E questo nelle Arti Marziali può accadere in modo minore.

Diciamo che questa voce difficilmente farà da determinante, i costi sono molto omogenei tolte alcune discipline con attrezzature particolari.

I corsi possono oscillare da 30,00 a 80,00 € al mese e la discriminante è spesso il luogo di allenamento: 30,00 € per le Associazioni Sportive in palestre comunali, 80,00 € per i corsi nelle palestre fitness.

Spesso è richiesto un tesseramento annuale che si aggira dai 10,00 € ai 50,00 € all’anno, include solitamente l’affiliazione come socio alla Associazione, il tesseramento alla federazione sportiva e/o all’ente di promozione sportiva, garantendo la possibilità di partecipare all’attività regionale e/o nazionale e un’assicurazione sportiva.

Un ulteriore costo è quello dell’attrezzatura: Un Karate-gi (uniforme del Karate) costa circa 30,00 € per un principiante. Diciamo che gli sport/arti marziali con il solo uso di un uniforme (Judo, Karate, Ju-jitsu, Krav-maga, Kung fu, Tai Chi, Aikido, etc..) prevedono dei costi di attrezzatura dai 30,00 € almeno all’inizio.

Diverso il discorso dell’attrezzatura da Kendo dove si spendono minimo 500,00 €.

L’ultima spesa sarà quella del certificato medico, ma questo vale per tutti gli sport!

Arti Marziali per bambini

Se parliamo di sport da combattimento e arti marziali per bambini molti inorridiscono… E fanno bene! 

Gli sport da combattimento e le arti marziali non sono per bambini!!

Come del resto non lo é nessuno sport! 

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Non sono impazzito e non é frutto della mia personale valutazione, é scienza.


I bambini fino ai 12 anni necessitano di uno sviluppo psicofisico non di sport.

Dove trovate riproposta la versione di un qualsiasi sport per adulti su i più piccoli…scappate!

Un bambino non necessita di fare sport ma di giocare e di praticare attività motoria. Troppo spesso si vede propinare a bambini di 8 anni lo stesso programma motorio dell’adulto con la stessa intensità e le stesse regole: 

Il bambino non é un adulto in miniatura.

Se poi é un arte marziale o sport di contatto (lo stesso vale per il calcio, il rugby, la pallanuoto etc) il danno é presto fatto. 

Infatti Prematurismo, agonismo, tecnicismo esasperato, prestazioni, sono solo ambizioni adulte riversate sui piccoli. 

Cercate un corso dove si praticano i principi di multilateralità di polivalenza. Se la persona con la quale parlate non sa cosa state dicendo fuggite a gambe levate! 

Se la scarsa professionalità con gli adulti é inammissibile con i bambini é pericolosa!


Applichereste il sistema scolastico dell’università con gli stessi ritmi e contenuti su dei bambini in 2^ elementare? Perché lasciate allora che si faccia con lo sport?

Karate kids

Allora come cercare uno sport o un’Arte Marziale adatta per un bambino?

Ecco la mia checklist da tenere a mente:

  • Cerca un’attivitá ludica e non addestramento.
  • Esercitazioni motorie apparentemente lontane dalla disciplina scelta ma policoncorrenti.
  • Il miglior istruttore, quello più qualificato, insegna al corso dei piccoli non alle cinture nere.
  • I bambini non sono inquadrati (eccessiva marzialità) ma giocano ed escono con il sorriso dopo ogni allenamento.
  • Le lezioni seguono una struttura organizzata e non sono frutto dell’improvvisazione.
  • I bambini sono divisi per età e non per grado: la capacità  motoria tra un ragazzo di 10 anni cintura blu non può essere la stessa di un bambino di 6 cintura blu (e come ci é diventato blu un bambino di 6 anni?).
  • Diffidate delle palestre con bambini con i gradi alti in tenera età.
  • La gara non esiste! Le competizioni sono appannaggio dei maggiori di 12 anni. Prima si parla di manifestazioni promozionali, magari senza vincitori ne vinti, di gioco e di stare insieme prima che di podi e medaglie.
  • Le società sportive dove si forgiano campioni prima dei 10 anni spesso non ottengono risultati di rilievo dopo, quando in realtà conta.
  • Un campione, se é quello che desiderate, è tale se ha le basi per affrontare i problemi motori che si presenteranno nella lunga carriera agonistica e non quello che ha imparato gesti stereotipati ripetendoli in modo addestrativo.

Sì alle Arti Marziali per Bambini

Se strutturato a modo, un corso di Arti Marziali per bambini può rivelarsi l’ideale.

Ti ho già parlato prima di come imposto gli allenamenti nella mia palestra, ma ecco alcuni elementi che ti possono aiutare a capire se il corso di Arti Marziali per bambini che hai scelto porta valore allo sviluppo del piccolo sportivo:

  • Si usano sia gli arti superiori sia gli inferiori.
  • Si usano entrambi le lateralità (dx e sx).
  • Ci si relaziona con il suolo (giochi di lotta).
  • Ci si relaziona con l’altro (confronto).
  • É uno sport individuale ma si allena in una squadra.
  • Si apprendono le regole (non solo del gioco) di comportamento, il rispetto del maestro, dei più esperti e del compagno.
  • Si pratica (spesso) scalzi (l’attività motoria a piedi nudi é un notevole curativo di piedi piatti, valgismi o varismi, posture errate… Etc).
  • Non esiste la panchina, tutti hanno le stesse possibilità di emergere o di non emergere (perché lo voglio non perché non posso).
  • Si impara a controllare il proprio corpo, tutto, le posizioni, le posture, le braccia, le mani, i piedi, le gambe, il tronco etc.
  • Ci si esprime con il proprio corpo (soprattutto con le FORME) sviluppando l’espressività, acquisendo la capacità di presentarsi con il proprio corpo.
  • Sviluppo delle capacità propriocettive (forme) esterocettive (combattimento).

Quali Arti Marziali per i bambini?

Se ti stai chiedendo quale sia l’Arte Marziale, la risposta è semplice: Tutte!

Purché eseguite nel rispetto delle loro esigenze. E in questo sono i genitori a dover dare una mano.

Lascereste scegliere quale metodo didattico é più idoneo in ambito cognitivo? Sarebbe la migliore per la loro crescita culturale? 

Taekwondo kids

Se un bambino fosse libero di scegliere cosa mangiare probabilmente farebbe incetta di schifezze e altrettanto probabilmente la sua salute ne risentirebbe… lo stesso con lo sport: si deve divertire, deve appassionarsi, deve innamorarsi dello sport, ma deve praticare rispettando le tappe della crescità, a piccole dosi apprendere quello che tanto gli piace ma anche quello che gli serve.

Se la scuola è quella giusta apprenderà quello che gli serve divertendosi e senza nessuna forzatura.

Non lasciate scegliere la palestra per le amicizie (importanti), per la dose di campioni, per la possibilità di combattere, di diventare cintura nera in breve tempo… 

Le proposte devono essere quelle giuste per loro, valutate il maestro, il lavoro che viene svolto, osservate criticamente quello che viene proposto e poi deciso che è la scuola giusta lasciateli lavorare!

Capire se è il maestro giusto

Controlla sempre le qualifiche dell’insegnante!


Una formazione del docente presso federazioni accreditate (magari dal CONI), lauree in Scienze Motorie o Psicologia o Pedagogia, corsi riconosciuti, possono dirvi molto sulla professionalità del Maestro. Ovviamente non basta, ma sono comunque indicatori di base.

Purtroppo il mondo dello sport ha subito una violenta involuzione culturale dove con due week end di corso si diventa istruttori e cinture nere di qualsiasi cosa! (del resto anche chi insegna Pilates in palestra può provenire da questi corsi lampo).

Sifu Shifu

Può essere di aiuto sapere da quanto tempo pratica l’arte il Maestro: due anni? Ha fatto negli ultimi 10 anni 8 arti marziali e 3 specializzazioni in Vietnam? lasciate stare!

Attenzione poi a chi vanta grandi risultati: primo non è indispensabile essere stati campioni del mondo per essere dei buoni allenatori, la capacità di insegnare non si vince.

Secondo, nel mondo delle arti marziali e sport da combattimento bisogna distinguere da dove provengono le medaglie: una cosa è essere campione Italiano nell’ente di promozione (o federazione) con 6 partecipanti altra cosa in campionati con oltre 80 contendenti.

Le miriade di federazioni ed enti di promozione generano una confusione anche per noi addetti ai lavori! 

Quando trovi un Maestro che definisce la propria scuola o metodo o disciplina come la migliore al mondo: vattene!

Se non ha il rispetto degli altri colleghi come lo potrà avere per gli altri?!

Di nuovo osservare o provare il Maestro può aiutarvi molto di più dei diplomi appesi.


Osservate il rapporto che ha con gli allievi più esperti. Il rispetto e l’autorità sono cose diverse.

Conciliare la vita di tutti i giorni con le Arti Marziali

Per quanto magari vorremmo vivere per praticare le Arti Marziali, spesso però ci troviamo anche nell’esigenza di inserirle in un contesto giornaliero fatto di più necessità.

Ecco quindi gli ultimi punti da considerare per scegliere la tua prossima palestra di Arti Marziali:

  • La posizione della scuola potrebbe essere determinante. Riuscirai a praticare per 3,4,5,10 anni in una palestra distante dalla tua abitazione/lavoro/scuola? Col passare del tempo potrebbe diventare faticoso.
  • Informati sul sistema di attribuzione delle cinture. Molte scuole richiedono investimenti economici ingiustificati per la promozione dei grado. Ricorda che il grado acquisito è riconosciuto solo dalla scuola/federazione dove lo acquisisci.
  • Un buon metodo è osservare gli studenti esperti della scuola. Se non rispecchiano i tuoi obiettivi di apprendimento stai scegliendo qualcosa lontano dalle tue aspettative. Anche osservare un esame di graduazione può essere una buona occasione di valutazione dei risultati attesi.
  • Se vuoi imparare un sistema di difesa personale, ricorda che per strada la cintura non ti sarà utile! Diffida dei metodi con attribuzione di cinture.
    Nel mondo della difesa personale troverai molti illusi della propria efficacia! Scansali! Una buona dose di serietà e quello che ci vuole con la consapevolezza che nessun sistema è infallibile e che la differenza la farà la tua preparazione psicologica più che tecnica.
  • Se sei in là con l’età evita di scegliere quegli sport da combattimento o arti marziali troppo duri o troppo atletici. Difficilmente iniziando a 50 anni riuscirai ad eseguire una forbice al collo volante o un calcio saltato avvitato carpiato! Anche gli sport di lotta dove è previsto l’atterramento con proiezione possono risultare pesanti per il fisico.
  • Se il corso è per un bambino verificate che ci siano corsi specifici, spesso si allenano insieme grandi e piccoli con evidenti storpiature delle esigenze dei secondi.
  • Sempre per i più piccoli fateli provare in più palestre e chiedete loro dove si sono divertiti di più, sentiti a loro agio, quale Maestro è più simpatico… poi incrociate i risultati con quanto avete osservato voi: professionalità, contenuti, risultati attesi.
  • Diffidate delle palestre tuttofare, dove si insegnano 18 arti marziali diverse, balli caraibici e tiro con l’arco.
    Una seria scuola approfondisce una disciplina e cerca di migliorarsi in quella! Del resto preferireste mangiare la bistecca alla trattoria fiorentina o nel ristorante multietnico dove si cucinano specialità francesi/egiziane/indiane/italiane/spagnole?

Bene, siamo giunti alla fine di questa guida su Come Scegliere un’Arte Marziale. Spero ti sia stata utile, ma non esitare di farmi sapere nei commenti cosa ne pensi!

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