Sep 22, 2018 Last Updated 5:31 PM, Jan 29, 2017

Lucio Maurino

Specialista in Scienze Motorie Preventive e Adattative – Specialista certificato in Esercizio Correttivo® - Allenatore IV° Livello Europeo CONI per FSN e DSA – Docente Esperto Scuola Regionale dello Sport CONI Campania

KARATE E ARTI MARZIALI TRA TRADIZIONE E MODERNITA’, TRA JUTSU E DŌ

di Lucio Maurino – Direzione didattica KARATEKAI ITALIA

La prima parte dell'articolo

Ora che comprendiamo le origini del Budō, possiamo cominciare ad afferrare cosa significhi oggi. Al contrario di ciò che molta gente crede, il Budō non è un sistema di autodifesa ma è un sistema educativo. Il Budō-ka (praticante di Budō) impara i valori morali del rispetto, della pace, dell’umiltà, ecc. attraverso il perfezionamento di una coreografia marziale. Quindi è molto importante capire che l’efficacia non è l’obiettivo primario di studio nel Budō. Infatti, in molti casi, l’efficienza della tecnica è stata volontariamente diminuita per ridurre il rischio di danni fisici durante gli allenamenti e per aumentare i benefici su mente e corpo. Ad esempio, le tecniche di Budō sono spesso usate per “aprire” il corpo del praticante, mentre approcci più antichi e pratici portavano a posture più “chiuse” o compatte. I vantaggi del Bujutsu servono alla sopravvivenza, mentre i benefici del Budō sono per la vita.

KARATE E ARTI MARZIALI TRA TRADIZIONE E MODERNITA’, TRA JUTSU E DŌ

di Lucio Maurino – Direzione didattica KARATEKAI ITALIA

Le arti marziali giapponesi hanno esercitato una grande influenza sulla cultura giapponese nel corso dei settecento anni del governo feudale. Dal “Periodo Muromachi” (1392-1573), e all’ ‘”Epoca dei paesi combattenti” (1482-1558), in particolar modo, i “bushi” (guerrieri) ricevevano una formazione molto intensa, che al giorno d’oggi sarebbe impensabile riproporre. Inoltre, poiché le arti marziali (Bujutsu) sono direttamente connesse alla vita e alla morte, essi si addentrarono anche profondamente nei problemi dello spirito, e, attraverso gli insegnamenti e le pratiche ascetiche dello Shintoismo, del Buddismo, del Confucianesimo, di Chuang-tse e Lao-tse, innalzarono ai massimi livelli queste “Vie“.

Dal punto di vista sportivo, l’allenamento è il processo compiuto al fine di intervenire, in modo organizzato, nel ciclo apprendimento/prestazione così da poter esprimere la migliore performance nell'ambito di una competizione. Esso "mescola" ingredienti di vari campi (fisiologico, biomeccanico, psicologico, pedagogico, biochimico, anatomico, etc.) in un modo tuttavia differente (font. Wikipedia) e seleziona i movimenti sulla base della loro forma e della loro funzione proponendoli con l’intento di migliorare la forma e la funzione del corpo.

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