-

Dojo kun: Le regole del luogo in cui si pratica Karate

Il Dojo è il luogo di allenamento. In questo il Dojo Karate non fa differenza. Scopriamo insieme quelle che sono le Dojo Kun, ossia le regole del luogo di allenamento.

Dojo Karate

Spesso si sente confondere il termine Karate Dojo o Dojo Karate con “palestra di karate”.

In realtà non è così.

Quando ci riferiamo al Karate, la sua forma corretta sarebbe Karate-DO, che letteralemente si traduce con la via della mano vuota.

Non si tratta solo di esercizio fisico, ma è molto di più. Per questo il Dojo, non è una semplice palestra.

Cos’è un Dojo

Il Dojo è il luogo dove si pratica l’arte. Un tempio ateo consacrato al cammino di apprendimento dell’arte che stai praticando.

Correttamente si scrive Dōjō e non fa riferimento solo al Karate. Purtroppo vedo molto spesso associare la pratica del Karate a quella del fitness, invece di concentrarsi su di un’esperienza reale.

O almeno quanto più possibile vicina alla Karate-Do come è stata pensata.

Per questo, come prima cosa, dobbiamo agire sul luogo in cui si svolge la tua vita da Karateka.

Leggi anche: Cos'è un Dojo di Karate

Non puoi non conoscere quelle che sono le Dōjō Kun, ossia le regole del luogo in cui si pratica.

La nascita dei Dojo Kun

La nascita dei dojo kun riporta agli albori dell’arte marziale.

Si dice che il primo dojo kun sia stato codificato dal monaco buddhista Bodhidharma, nel monastero di Shaolin. 

Spesso erroneamente attribuite al M° Funakoshi, furono codificati dal maestro Sakugawa di Okinawa e sono stati tramandate fino a noi, come fondamento della pratica tradizionale. 

Cosa sono i Dojo Kun?

I dojo kun sono cinque principi, regole, dettami che permettono al praticante di seguire la Via, il DO.

Alcuni dojo kun recitano queste regole all’inizio della lezione per rafforzare il loro principio prima della pratica.

Ma veniamo a loro:

一、人格完成に努むること
hitotsu, jinkaku kansei ni tsutomuru koto
一、誠の道を守ること
hitotsu, makoto no michi wo mamoru koto
一、努力の精神を養うこと
hitotsu, doryōku no seishin wo yashinau koto
一、礼儀を重んずること
hitotsu, reigi wo omonzuru koto
一、血気の勇を戒むること
hitotsu, kekki no yū wo imashimuru koto

Hitotsu

Ogni regola comincia con hitotsu, che vuol dire primo; c’è qualcosa di strano in tutto questo, non sapevano ancora contare? No! ogni regola inizia con “primo” perché nessuna è di secondaria importanza!!

Dojo Kun: le parole chiave

Nel Dojo Kun, le parole chiave di ogni frase si possono identificare in 5 concetti principali, quali:

  1. Carattere (JINKAKU)
  2. Sincerità (MAKOTO)
  3. Costanza (DORYOKU)
  4. Rispetto (REIGI)
  5. Autocontrollo (KEKKI).

一、人格完成に努むること
hitotsu, jinkaku kansei ni tsutomuru koto

Il karate è via per migliorare il carattere (Ricerca la perfezione del tuo carattere).

Questa regola sottolinea l’importanza dell’equilibrio nell’uomo. Il Karate non si pratica solo con il corpo! Il Karate non si pratica solo nel dōjō. Attraverso la pratica si ricerca la VIA, il DO! Il Karateka accresce le sue capacità, il suo sapere, la sua efficacia ma soprattutto migliora il suo carattere! E se con il passare degli anni la tecnica può peggiorare la ricerca della perfezione dell’IO può avanzare senza interruzione.

一、誠の道を守ること
hitotsu, makoto no michi wo mamoru koto

Il karate è via di sincerità (Difendi le vie della verità).

Questa regola si esprime nella condotta di vita dell’uomo e nella disponibilità a riconoscere il giusto rapporto tra se stessi e ciò che si ha attorno.


Un rapporto proficuo si instaura solo se l’individuo è capace di contemperare le proprie pretese personali con la dedizione e l’apertura verso gli altri, se questo equilibrio viene messo a repentaglio da un comportamento egoistico o superficiale, la comunicazione è soffocata;

laddove si pretende più di quanto si dà o si avallano pretese superiori a quanto si è disposti a corrispondere o si promette molto e si mantiene poco, si suscita l’indignazione di quanti si trovano a dover compensare lo squilibrio insorto con un sacrificio superiore al giusto.

L’equilibrio tra la pretesa e la disponibilità è il fondamento dello spirito del budo: solo nella verità l’uomo è libero, la pratica di questo principio rende consapevoli, umili e giusti.

一、努力の精神を養うこと
hitotsu, doryōku no seishin wo yashinau koto

Il karate è via per rafforzare la costanza dello spirito (Cura il tuo spirito di ambizione).

Questa regola si riferisce alla realizzazione dell’uomo in relazione ai suoi obiettivi di vita, essa è intimamente connessa ai primi due principi in quanto qualsiasi obiettivo richiede un’analisi approfondita e matura;

il progresso, nel budo, può essere conseguito solo attraverso regolarità e costanza nell’esercizio. Le arti marziali possono essere apprese solo con l’autodisciplina, la costanza e la perseveranza, la disciplina è la base di ogni progresso.

Se tale regola non viene rispettata dagli allievi, qualsiasi sforzo di miglioramento è vano.


Si frequenta un dōjō perché si ha uno scopo, ma bisogna assumere la giusta condotta, l’ambizione di nuovi obiettivi, in sé e per sé, non è una forza positiva, lo diventa solo se associata ad un comportamento maturo, al senso della misura e alla conoscenza.

一、礼儀を重んずること
hitotsu, reigi wo omonzuru koto

Il karate è via di rispetto universale (Onora i principi dell’etichetta).

Questa regola si riferisce alle norme comportamentali che vanno conservate se si vuol capire gli altri ed essere accettati.


L’etichetta consiste nella forma comportamentale attraverso la quale una persona comunica ad un’altra di essere disponibile ad un contatto aperto; senza le buone maniere la franchezza si tramuta in grossolanità, il coraggio in rifiuto, l’umiltà in sottomissione, il rispetto in servilismo e la cautela in timore: l’etichetta provvede a mantenere la pace e l’armonia tra le persone.


Nelle arti marziali l’etichetta trova espressione nei principi enunciati da Funakoshi: Senza cortesia viene meno il valore del karate e il karate inizia col saluto e finisce col saluto.

一、血気の勇を戒むること
hitotsu, kekki no yū wo imashimuru koto

l karate è via per acquisire autocontrollo (Rinuncia alla violenza).

Nel budo, e in particolare nel karate, si ricercano l’autocontrollo e la gestione del comportamento; se i praticanti di livello avanzato, capaci di arrecare ferite gravi, impiegassero le proprie capacità come strumenti di supremazia nei confronti delle altre persone, costituirebbero un pericolo per la società e sarebbero sostanzialmente indegni come individui. 

Come si leggono i Dojo Kun?

Bene, adesso che hai imparato il significato dei Dojo Kun, potresti avere il desiderio di sapere come si pronunciano in lingua originale.

Per aiutarti in questo ho trovato un video che li recita e te lo mostra:

 

2 commenti su “Dojo kun: Le regole del luogo in cui si pratica Karate”

Lascia un commento

Iscriviti alla newsletter e ricevi la guida con tutte le mosse del Karate illustrate

La tua migliore E-mail