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Film e Karate (Arti marziali) – 10 che non puoi perdere

Scopri i 10 film sul karate che non puoi perderti! Dai classici dell'arte marziale come "Karate Kid" ai film d'azione più recenti come "Kill Bill", questa lista ha qualcosa per tutti gli appassionati di karate. Leggi ora per scoprire i tuoi prossimi film preferiti!

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Il Karate si pratica nel Dojo!

Ma ogni tanto qualche bel film che ci intrattiene sul mondo delle arti marziali ed in particolare sul nostro amato karate ci vuole…

Vi ricordate quando guardando quel film o quella serie o quel cartone animato si è accesa in voi la lampadina del “mamma io voglio fare Karate“? Oppure quando praticando karate vi siete sentiti orgogliosi della serie più vista in tv che parlava proprio della vostra arte marziale.

Io non ricordo se ha stimolare la mia curiosità verso il Karate siano stati i film di Bruce (che faceva Kung fu, ma vallo a spiegare a me di 8 anni) oppure la serie TV Samurai… Sta di fatto che la Tv mi ha fatto conoscere, anche se in modo distorto, arti provenienti dal lontano e mistico oriente… e mi ha fatto appassionare!

Se negli anni ’60 il kung fu di Bruce Lee ha rinforzato le fila dei dojo di Karate (forse perchè il Kung fu era poco presente) negli anni ’80 i film di Van Damme hanno dato luce sul grande schermo di nuovo al Karate; poi è stata la volta di Karate Kid, con una trilogia di grande successo, poi ci ha dato una mano di nuovo il Kung Fu del mitico panda e le armi del kobudo delle tartarughe, con meno karate ma con grande cinema i due volumi di Kill Bill e poi grandi personaggi come il Texas Ranger interpretato da Norris

Quindi Pop-corn ed iniziamo con la nostra super lista di Karate sul grande e piccolo schermo.

Spesso, come abbiamo visto, alcuni Film hanno coinvolto il karate senza grande motivo, se non quello di esserci quando altri latitavano, ed è così che serie di film sul Kung fu, che in realtà prendevano spesso in giro i karateka, danno magicamente una spinta a tutto il mondo delle arti marziali.

Sono sicuramente da vedere tutti i film del famoso Bruce Lee (Lǐ Xiǎolóng), prodotti a Hong Kong e a Hollywood, elevarono a un nuovo livello di popolarità e gradimento le pellicole di arti marziali e l’interesse per questo tipo di discipline in Occidente.

Sono oltre 20 i film interpretati e diretti da Bruce e molti sono da vedere, tra tutti spiccano:

  • IL FURORE DELLA CINA COLPISCE ANCORA
  • DALLA CINA CON FURORE
  • L’URLO DI CHEN TERRORIZZA ANCHE L’OCCIDENTE DI BRUCE LEE (con Chuck Norris)
  • I 3 DELL’OPERAZIONE DRAGO

Visto l’importante riscontro di pubblico con i film di Bruce, si da il via ad una serie di film sull’argomento: Interessante anche se poco conosciuto, ti consiglio: “36ª camera dello Shaolin”, dove un giovane studente si reca al monastero per apprendere i segreti del Kung Fu, in ogni camera apprende un tecnica diversa, fino alla ideazione di una nuova arma (la 36° appunto).

Ancora nel genere arti marziali (sempre kung fu), ma con una nota ironica, arriva Jacky Chan, artista davvero produttivo con oltre 200 film all’attivo.

Il primo in ordine cronologico degno di nota è “Drunken Master”, dove il giovane allievo esuberante e indisciplinato, inizia a seguire le lezioni di un famoso e severissimo maestro di kung fu. I nuovi e preziosi insegnamenti la aiuteranno a perfezionare l’arte del combattimento.

Tra queste compare (forse per la prima volta sul grande schermo) la tecnica dell’ubriaco.

Vediamo quali film rientrano nella top 10, del tutto personale e sicuramente da aggiornare e rivedere a fronte dei vostri suggerimenti.

10# – Matrix

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Da vedere non solo per i contenuti marziali ma anche per la storia in se, è un film di fantascienza in stile cyberpunk scritto e diretto dalle sorelle Wachowski.

Dal punto di vista marziale entrambi gli attori protagonisti di un epico combattimento con la sequenza in cui vediamo Neo affrontare in allenamento il suo mentore Morpheus, hanno dovuto fare un lavoro approfondito sulla preparazione alle arti marziali.

Nel dettaglio Keanu Reeves ha dovuto imparare il Wire fu e il Kung fu per la pellicola Matrix. Per prepararsi alla pellicola Keanu Reeves, Carrie-Anne Moss, Laurence Fishburne e Hugo Weaving hanno trascorso quattro mesi ad allenarsi con un maestro di arti marziali.

L’attore ha dedicato almeno sette ore al giorno al kung fu. A fine degli allenamenti Keanu Reeves doveva addirittura immergersi in una vasca piena di ghiaccio per poter alleviare i dolori al corpo dovuti alle contusioni ricevute.

La scena del combattimento tra Neo e l’agente Smith e i suoi cloni è stata una delle più difficili ed ha richiesto ben 27 giorni di riprese, c’erano più movimenti e mosse in quella scena che in tutto il resto della pellicola. Keanu Reeves ha imparato 500 movimenti diversi che doveva utilizzare per combattere i 100 agenti Smith.

#9- 13 ASSASSINI

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“13 Assassini” è un film del 2010 diretto da Takashi Miike. Ambientato in Giappone durante l’era Meiji, il film segue la storia di un gruppo di samurai che sono incaricati di uccidere un pericoloso signore della guerra e il suo esercito di 4000 uomini.

La trama è avvincente e il combattimento è intenso e ben coreografato. Il film è anche ben girato e ha una bella fotografia. Gli attori sono tutti molto bravi, soprattutto Kôji Yakusho nella parte del capo dei samurai.

In generale, “13 Assassini” è un ottimo film di arti marziali e una piacevole sorpresa per gli amanti del genere. Se sei un fan di film come “Il Gladiatore” o “300”, allora probabilmente apprezzerai questo film. Consigliato.

Ci sono molti momenti memorabili nel film, come il combattimento a mani nude contro un orso e il duello finale tra il capo dei samurai e il signore della guerra. In generale, i combattimenti del film sono uno dei suoi punti di forza e rendono “13 Assassini” un film davvero emozionante da guardare.

#8- IP MAN

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Film semi-biografico vagamente basato sulla vita di Yip Man, un maestro di Wing Chun che si è dedicato alla diffusione dell’arte marziale. Uno dei suoi studenti fu l’influente e apprezzato artista marziale e attore Bruce Lee, la cui fama fece scoprire al mondo la figura di Man.

Con questo primo film, la storia si concentra sugli eventi della vita di Ip che hanno luogo nella città di Foshan, durante la Seconda guerra sino-giapponese. Svoltasi dal 1937 al 1945, questa fu particolarmente cruenta e ridusse in povertà intere aree dei rispettivi Paesi. Attraverso tale racconto si presenta dunque la filosofia di Ip, il suo stile di vita e la pacatezza attraverso cui egli riusciva ad avere il perfetto controllo del proprio corpo, vera e propria arma letale.

Yen Donnie, l’attore protagonista è particolarmente abile nelle arti marziali e nel Wing Chun, appreso proprio da Ip Chun, il figlio maggiore di Ip Man. Yen ha infatti eseguito personalmente tutte le scene di combattimento.

Le scene di combattimento sono davvero molto ben fatte, ovviamente di parla di nuovo di Kung fu e non di Karate ma credo che si tratti di una pellicola che non può mancare al marzialista.

#7 – LA TIGRE ED IL DRAGONE

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Pellicola di genere wuxia, tratta e riadattata dal romanzo Crouching Tiger, Hidden Dragon, quarto libro della Crane-Iron Pentalogy di Wang Du Lu.

“La tigre e il dragone è una magnifica fiaba visionaria, e secondo qualche esagerato anche filosofica (taoista), così poco occidentale e profondamente cinese da essere elettrizzante e appassionante (…). Nei colori lunari della notte o tra le pietre solenni dei vecchi palazzi, le coreografie dei combattimenti sono irresistibili perché le ha dirette Yuen Wo-Ping, super specialista del genere sia nei film di Hong Kong che nel recente americano ‘Matrix’. Ma poiché Ang Lee, con furbizia tutta cinese, sostiene che il suo film è ‘Ragione e sentimento’ versione asiatica, è ovvio che se vi scarseggia la ragione, abbonda invece il sentimento”. (Natalia Aspesi, ‘La Repubblica delle donne’, 30 gennaio 2001)

Questo è stato l’unico film di arti marziali a essere stato nominato ai Premi Oscar come il Miglior film.

Solo questo basta per consigliarne la visione!

Non vi aspettate combattimenti realistici o tecniche da replicare nel dojo… ma la le numerose e interminabili scene di combattimento sono una gioia per gli occhi dal punto di vista coreografico, tuttavia evocano una violenza così lontana e rituale da sembrare davvero molto più una gara di danza che la rappresentazione di duelli all’ultimo sangue.

#6 – KUNG FU PANDA

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Po è un giovane panda il cui padre (un volatile) gestisce un piccolo ristorante la cui specialità sono i noodles cucinati secondo una ricetta segreta. Po fa il cameriere ma intanto sogna di poter essere un eroe del kung fu. Finché un giorno, in seguito a una predizione che lo vedrebbe come l’eletto Guerriero Dragon, viene associato alla scuola del Maestro Shifu. Ha così modo di incontrare i suoi idoli. Sono i Furious Five: Tigress, Crane, Mantis, Viper e Monkey i quali non sono particolarmente felici di vederlo nelle vicinanze. Le speranze di farne un vero guerriero si affievoliscono progressivamente e il giorno in cui Tai Lung, il vendicativo e fortissimo leopardo delle nevi, si libera dalla prigionia e parte alla ricerca di Shifu e del Guerriero le cose sembrano mettersi male. I Cinque sono pronti a sacrificarsi ma Po riserverà loro delle sorprese.

Di nuovo Kung fu e forse dovrò rivedere il titolo di questo articolo!

Ma per noi marzialisti ritrovare i principi del karate siano quelli tecnici e quelli morali è sempre un piacere.

Quindi questo cartone animato è sicuramente un film da non perdere. La simpatia di Po è impagabile e sdrammatizzare con qualche battuta i combattimenti all’ultimo colpo aiuta a rendere la pellicola adatta anche ai giovanissimi.

Leggi anche: Che ne dici di una fidanzata Karateka?

#5- I SETTE SAMURAI

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E’ un film del 1954 montato, co-scritto e diretto da Akira Kurosawa. La pellicola, ambientata nell’Era Sengoku, narra la storia di un villaggio di contadini che, attraverso suoi rappresentanti, assume dei Rōnin per difendersi dai ciclici saccheggi di un gruppo di briganti.

I sette Samurai è ambientato alla fine del 16° secolo ed è incentrato su un villaggio giapponese impoverito che è alla mercé di una banda di banditi. I banditi hanno già saccheggiato il villaggio, rubandone i raccolti, ma, prima di colpire di nuovo, decidono di aspettare fino al completamento del prossimo raccolto. Determinato a fermare l’assalto, il villaggio assume, in cambio di cibo, un gruppo eterogeneo di samurai affamati per aiutare a respingere l’attacco.

Il film si conclude con una nota introspettiva: mentre gli abitanti del villaggio celebrano allegramente la loro vittoria e la sconfitta dei loro oppressori, i tre samurai sopravvissuti si chiedono cosa abbiano vinto.

In questo caso il Karate non c’entra molto. Il film è un must per la storia giapponese alla fine del XVI secolo e la storia dei Samurai. Se cercate combattimenti armati, katane, epiche scene con il tipico ritmo giapponese questo è il film per voi.

Film di ispirazione per tutti i successivi film di combattimento orientale.

#4- COBRA KAI

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Rientra a pieno diritto in questa classifica anche se è una serie e non un film. E’ un sequel spin-off del film Karate-kid, girato 34 anni dopo il primo film. In questa serie i due acerrimi nemici Daniel La russo e Johnny Lawrence si trovano di nuovo contrapposti. Stavolta la riapertura del dojo Cobra Kai risveglia Sensei Daniel a riaprire il Miyagi-do e nuovamente il Torneo All Vally sarà il punto di arrivo della sfida tra i due.

Chiaramente le cinque stagioni mettono in pista diversi intrecci e chi inizialmente si fronteggia come sfidante si troverà dalla stessa parte per sconfiggere un nemico comune.

A parte la storia che in cinque serie è impossibile da riassumere in poche righe vediamo cosa ci lascia dal punto di vista tecnico e storico.

Approfondisci l’articolo sull’insegnamento della serie Cobra Kai.

Cobra Kai è una forma immaginaria di combattimento non tradizionale inventata per il bene del film, che ha elementi del Goju-Ryu e dello Shito-Ryu tradizionali ma non appartiene specificamente a nessuno dei due.

In verità lo stile di karate di Cobra Kai è come per la maggior parte delle pellicole il “FILM-fu”. Molte delle tecniche utilizzate sono a favore dello spettacolo e hanno poco a che fare con l’arte marziale Karate.

Pat Johnson ha allenato i Cobra Kais, in particolare Billy Zabka (Johnny), e ha gestito la coreografia. All’epoca Pat era la cintura nera di grado più alto sotto Chuck Norris e anche un campione del mondo nei tornei di karate. Inoltre, Billy Zabka nella vita reale in seguito divenne una cintura nera di Tang Soo Do. Nella nuova serie, può essere sentito impartire un comando alla sua classe in coreano: “Choon be”, che è il comando per la posizione “Pronto” o “Preparati”.

Tang Soo Do è un’arte marziale coreana. Alcune persone lo considerano uno stile di karate perché esteriormente è molto simile allo Shotokan Karate, ma non lo è. Questa arte marziale mescola le tecniche di calcio coreane con il karate e un po’ di Shaolin Kung Fu settentrionale insieme al Tai Chi.

Nel film e nella serie il signor Miyagi è chiamato in questo modo perchè nel film è il discendente del fondatore del Goju-Ryu, chiamato Miyagi Chojun. Nonostante questo legame con lo stile Goju, nel film e nella serie compaiono spezzoni di kata provenienti dallo Shito-Ryu.

#3 – KARATE KID 1,2,3 e (4)

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Indubbiamente il film cult per il Karate!
Soprattutto il primo, Karate Kid – per vincere domani, esce nel 1984 e a breve festeggerà i 40 anni e nonostante l’ambientazione anni 80 è davvero un film da non perdere.

Daniel La Russo, un sedicenne americano di origini italiane, si trasferisce con la madre dal New Jersey in California. Il giorno del loro arrivo, il ragazzo conosce l’addetto alle manutenzioni del loro nuovo appartamento, un gentile, eccentrico e umile immigrato di Okinawa di nome Nariyoshi Miyagi.

Dopo una serie di soprusi che il ragazzo subisce da parte dei coetanei, Daniel chiede di apprendere il Karate per difendersi al M° Miyagi.

Da lì una serie di vicende vede il riscatto del giovane italo-americano La Russo che alla fine affronterà i cattivi della scuola Cobra Kai nel torneo All-Valley.

Senza spoilerare il finale questa primo film della serie risulta il più brillante, come spesso accade…

Dal punto di vista tecnico oltre la tecnica della gru, possiamo trovare ben poco di ben fatto dal punto di vista dei contenuti marziali, il karate americano è presentato come un grande spettacolo del circo, con colpi impossibili e evoluzioni che in questa pellicola sono spesso realizzate con approssimazione dai giovani attori (nessuno o quasi karateka).
I due sequel: Karate Kid II – La storia continua… e Karate Kid III – La sfida finale sono ancora incentrati sulle vicende di La Russo ed il M° Miyagi, mentre Karate Kid 4 cambia ambientazione, attori e storia e più che di karate si parla di Kung fu.

Comunque tutte e 4 le pellicole sono da vedere.

#2- KILL BILL Volume 1,2

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Inizialmente diretto come un unico film, secondo il produttore era troppo lungo e la Miramax impose dei tagli. Tarantino si rifiutò e propose alla produzione di dividere il film in due parti, che sono uscite nelle sale a pochi mesi di distanza l’una dall’altra. In seguito Tarantino ha rivelato che avrebbe intenzione di realizzare un terzo episodio di Kill Bill e addirittura un rilancio del film nelle sale, ma in versione unica e non tagliata in due parti, ma finora nessun progetto è stato concretizzato.

Dalla sceneggiatura complessa con 5 capitoli apparentemente scollegati intreccia la storia della sposa Uma Thurman che affronta i demoni di un passato vendicandosi dei sicari e mandatari di una strage a carico della sua famiglia.
Se il secondo volume è più “occidentale”, ispirato allo spaghetti-western, a Sergio Leone e a tutti i suoi miti ispiratori, il primo film appare invece più proteso verso l’oriente, con le atmosfere da film di kung-fu, con riferimenti a film con Bruce Lee e capolavori del genere come Cinque dita di violenza. Non a caso, la versione giapponese del film contiene una dedica al regista nipponico Kinji Fukasaku, regista particolarmente ammirato da Tarantino per il suo stile violento e dinamico.

La scena più esaltante rimane quella finale: la lotta della Sposa contro gli 88 Folli, un omaggio esplicito alla cinematografia kung-fu anni 70 e 80.

Film estremamente violento che sconsiglio ai minori e che trova poco del karate che conosciamo ma sono da apprezzare i tempi e le atmosfere ricreate nelle scene di combattimento.

#1- I TRE DELL’OPERAZIONE DRAGO

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Nel 2004 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Il film consacra il protagonista Bruce Lee all’occidente. Nonostante sia l’ultimo film interpretato dal più famoso marzialista mondiale, è quello che lo porta alla ribalta mondiale. Il risultato è frutto della bravura di Lee non solo nelle sue scene, ma anche per la coreografia che egli curò di persona. Ne fu anche coproduttore, cosceneggiatore non accreditato e diresse alcune scene aggiuntive con la troupe cinese dopo che la troupe americana ebbe finito.

Bruce non riuscì mai a vedere il film, l’attore morì in circostanze misteriose il 20 luglio 1973, un mese prima dell’uscita americana della pellicola, in prima mondiale a Los Angeles il 19 agosto 1973

Vista la sua fama di grande esperto di arti marziali, Bruce Lee veniva spesso sfidato da persone che volevano mettersi alla prova e vedere dal vivo quanto fosse effettivamente bravo a combattere. Un esempio di ciò si è verificato anche durante le riprese di questo film, a Hong Kong, quando una comparsa lo sfidò per mettere alla prova il suo jeet kune do, il celebre stile di combattimento fondato dallo stesso Lee.

Secondo quanto raccontato dall’attore Bolo Yeung, che nel film veste i panni del Villain, Lee accettò e i due iniziarono a lottare sul posto: a quanto pare erano entrambi in grado di mettere a segno dei colpi, ma la star era troppo veloce per il suo avversario, e lo sconfisse eseguendo un calcio alto. Altri hanno poi riferito che, invece di licenziarlo, dopo il combattimento Lee lo rimandò semplicemente al lavoro.

Nonostante si parli tecnicamente di Kung fu e più specificatamente di jeet kune do il combattimento di Bruce è influenzato dalle arti marziali giapponesi e coreane. L’introduzione, a favore dello spettacolo, di calci circolari e laterali al volto sono particolarmente in antitesi con la sua teoria del combattimento dove i colpi di gamba sono rivolti soprattutto alla parte inferiore del corpo avversario.

Storicamente da vedere è uno dei più belli della filmografia del piccolo Drago.

Dicci la tua!

Il karate è un’arte marziale emozionante e piena di azione, e i film che lo rappresentano sono altrettanto emozionanti. Ho condiviso la mia lista dei 10 migliori film sul karate, ma vorrei sapere quali sono i tuoi preferiti. Quali film ti hanno fatto appassionare all’arte marziale? Quali ti hanno fatto battere il cuore? Condividi i tuoi pensieri nei commenti sotto l’articolo. Sono curioso di sapere quali sono i tuoi film di karate preferiti e perché. Ti lascio infine, i consigli di Netflix e Yotobi 😂

 

Un commento su “Film e Karate (Arti marziali) – 10 che non puoi perdere”

  1. Bruce Lee in realtà ha partecipato a 4 film. Il quinto: the game of dead l’hanno completato dopo la sua morte con una pellicola ( parte centrale del film) che era un prodotto a cui Lee stava lavorando.
    Il resto delle pellicole al di fuori dei Cinque film dove compare Lee, sono un’infinita lista di film da botteghino.
    Altri film che a me sono piaciuti:
    Warrior con Tom Hardy,
    Bruised: lottare per vivere;
    Il ragazzo dal kimono d’oro;
    Ong Bak e ce ne sarebbero veramente molto altri.

     
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