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Hiji waza: le Gomitate nel Karate

Le tecniche di gomito (Hiji waza) sono particolarmente efficaci nel combattimento a corta distanza. Sei sicuro di conoscere tutte le varianti? scoprile in questo articolo.

Higi ate

Hiji waza o Empi waza sono le tecniche di gomito del karate. Tecniche parzialmente presenti nei kata e assolutamente assenti nel kumite (shiai: kumite da gara) sono tecniche davvero efficaci ma capiamo meglio in quali occasioni.

Hijiate o Empi

肘技 il termine Hijiate o Empi significano semplicemente gomito.

Assumono poi nomi diversi in funzione della tipologia: frontale, circolare, indietro, dall’alto, in diagonale, laterale…

Le tecniche di gomito nei kata

Ci sono da sempre e sono tecniche estremamente efficaci ma nei Kata non sono così frequenti e spesso sono mascherate da altro.

Una delle tecniche di gomito maggiormente utilizzate è il mawashi hijiate (colpo di gomito circolare) con l’altra mano a contrasto (Bassai dai, Heian/pinan Godan, Enpi, Meikyo, Chatan yara kushanku, Sochin, Kanku dai, Tekki, Naifanchi, Nipaipo, Suparimpei, etc..).

Ma troviamo anche la gomitata indietro (Kururunfa, Heian/pinan sandan) e la gomitata verticale (Nijushiho, Gankaku).

In alcune forme la tecnica di gomito non è un’azione di attacco ma una parata (Heian/pinan sandan e Gankaku).

Sono molti i kata che utilizzano il gomito come parte che colpisce e diverse le traiettorie e le situazioni tattiche che trasmettono.

L’efficacia del gomito

Perché le tecniche di gomito sono così efficaci? avete mai subito una gomitata? è un osso estremamente duro, “appuntito” e davvero dirompente!

Inoltre in alcune distanze del combattimento è molto più efficiente di tecniche di pugno o altro. Il gomito arriva a circa 40 cm dal proprio busto e quindi è funzionale al corpo a corpo.

Le tecniche di gomito utilizzano l’articolazione della spalla come fulcro e conseguentemente i grandi muscoli che la muovono e la stabilizzano rendendo estremamente forte la tecnica, sicuramente meno potenza deriverà dalla contenuta estensione dell’arto ma la rapidità e le diverse traiettorie la rendono una tecnica davvero efficace.

La parte anatomica utilizzata nei colpi di gomito è l’olecrano che è la parte prossimale dell’ulna.

Come si esegue un Empi o Hijiate efficace

A prescindere dalla tipologia di tecnica di gomito una delle caratteristiche comuni è:

  • traiettoria efficace
  • rotazione dell’avambraccio

Per spiegare meglio quanto sopra scritto prendiamo una delle tecniche di gomito e vedrete che poi i due punti sono comuni a tutte le altre.

Tecnica di gomito circolare (mawashi hiji ate) immaginando di partire da una posizione di guardia e effettuando l’attacco con il braccio posteriore:

  • ruotare l’anca
  • portare il gomito in avanti tirando verso di voi il pugno
  • ruotare il pugno portandolo orizzontale
  • effettuare la traiettoria semicircolare più breve tra il punto di partenza ed il bersaglio

Perché ruotare il polso?

Perché ruotando il polso si orienta diversamente l’avambraccio e di conseguenza il gomito. Visto che nell’impatto è più utile colpire con la parte ossea (olecrano) e non con il muscolo, la rotazione dell’avambraccio determinerà quale parte del vostro braccio colpirà il bersaglio.
Generalizzando il pugno dovrà essere parallelo alla traiettoria della gomitata.

Quali sono le tecniche di gomito

Come per i colpi di pugno le diverse tecniche di gomito nascono da esigenze di traiettorie e bersagli diversi. Nel caso delle tecniche di gomito anche dalle direzioni del colpo rispetto all’avversario.

Tate Hiji Ate (tate empi)

Colpo di gomito verticale, la traiettoria sarà ascendente generalmente con il pugno che termina vicino all’orecchio con il palmo rivolto verso l’interno.

Il colpo di gomito verticale è generalmente rivolto al mento oppure al plesso solare. In taluni casi può essere utilizzato per colpire una articolazione come un braccio avversario in leva.

La traiettoria inizia con un lancio della mano in avanti simile all’effettuazione di un tate zuki per poi deviare verso se stessi spingendo in avanti il gomito che effettuando una traiettoria verticale andrà a colpire in alto oppure in avanti.

In alcuni stili questa tecnica è utilizzata come “spinta” al plesso solare avversario e sarà coadiuvata dal corpo proteso in avanti.

Mawashi Hiji Ate (Mawashi Empi)

Colpo di gomito circolare si svolgerà sul piano trasverso o obliquo. Il colpo inizierà con un movimento semicircolare del pugno, come per colpire mawashi zuki e con il richiamo del pugno a se, terminerà con la rotazione del gomito verso il bersaglio.

Potrà avere traiettorie completamente circolari, perpendicolari all’avversario oppure ascendenti e discendenti.

Spesso è utilizzato nella tradizione con l’altra mano a contrasto che trattiene l’avversario durante il colpo.

Estremamente efficace nel corpo a corpo, può essere una conseguenza di molte tecniche circolari che arrivano media ravvicinata e si trasformano in colpi di gomito, ad esempio un mawashi zuki o un haito uchi che diventano colpo circolare di gomito per la ravvicinata distanza dal bersaglio.

Otoshi Hiji Ate (Otoshi empi)

Il colpo pressante di gomito si realizza frequentemente nelle situazioni in cui l’avversario pone un bersaglio parallelo al suolo. Immagina di colpire un avversario prono sulla schiena, oppure una tibia trattenuta su un calcio, in questo casi la gomitata dall’alto sarà sicuramente molto efficace.

Il caricamento della tecnica avviene generalmente alzando la mano che colpisce verso l’alto (come per fare una domanda) e la chiusura avverrà tirando verso il basso con il tricipite e facendo scendere il gomito verso il bersaglio. Meno importante in questa tecnica la rotazione del pugno, che generalmente ruota verso se stessi. In questo caso la traiettoria porterà in ogni caso la parte corretta all’impatto.

In alcuni stili si carica invece portando la mano di lato alla testa come il caricamento di un uraken uchi per poi chiudere il colpo con il gomito verso il basso.

La tecnica ha la stessa traiettoria dell’uraken otoshi presente in molti kata (metà dell’Heian Yondan, kanku sho, Kosokun, etc…). Potrebbe essere che in alcuni significati sia proprio una gomitata la reale applicazione.

Spesso utilizzata in difesa personale nelle seguenti situazioni:

  • Presa alle gambe (double leg)
  • Presa da dietro al busto (presa dell’orso)
  • Sulla gamba avversaria bloccata dopo la parata di un calcio medio

Alcuni punti fondamentali per la sua riuscita sono:

  1. Non utilizzare solo la forza ed il peso del braccio ma abbassati con il baricentro utilizzando le gambe mentre scendi con il gomito
  2. Tieni le gambe in una posizione stabile, kiba dachi o shiko dachi per esempio

Yoko Hiji ate (Yoko empi)

La tecnica di gomito laterale è molto utile in alcune circostanze applicative dove l’avversario non è frontale oppure dopo una tecnica di parata o attacco che costringe alla posizione di lato.

La traiettoria della tecnica di gomito laterale inizia con un caricamento del braccio disteso davanti al petto dal lato opposto al bersaglio. Si conclude con una “trazione” del braccio che flettendosi costringerà il gomito lateralmente verso l’impatto.

Formalmente avviene con un caricamento o sotto l’ascella o all’orecchio opposto per ottenere la massima energia potenziale da scatenare con il gomito verso l’atemi.

In difesa personale può avvenire in una fase di colluttazione corpo a corpo nella quale l’avversario si pone con la testa di fianco alla propria. Molto utilizzata anche come tecnica di apertura dopo una situazione di presa al busto.

Ushiro Hiji ate (ushiro empi)

Similmente alla tecnica laterale anche la tecnica di gomito indietro presuppone una posizione dell’avversario diversa dal consueto: avversario dietro.

Il colpo di gomito viene caricato anteriormente come per effettuare un pugno choko zuki per poi essere retratto come nel normale Hikite (la mano che torna) proponendo posteriormente il gomito che sporge indietro. La tecnica può essere chudan, al tronco, oppure al viso con una traiettoria ascendente del gomito.

Tecnica estremamente efficace nelle prese al busto e nelle prese al collo da dietro.

In alcune tecniche tradizionali la mano che va al fianco viene supportata dall’altra mano che “spinge” sul pugno.

Altre gomitate

Esistono altre traiettorie del gomito che sono varianti delle precedenti, come la tecnica discendente naname mawashi hiji ate, oppure ascendente, un mix del tate empi e del mawashi empi.

Considerazione di merito l’ushiro ura mawashi hiji ate, ovvero il colpo di gomito simile allo yoko hiji ate effettuato però dopo una rotazione dorsale. Efficace nelle situazioni in cui ruoto il busto di schiena, per esempio dopo una tecnica circolare abbondante, oppure dopo che l’avversario mi ha ruotato con uno sbilanciamento.

Questa tecnica in uso anche in molte altre discipline, come la Muai Thai oppure le MMA è presente in alcuni kata dei diversi stili come tecnica di rotazione dorsale: Heian Sandan / Pinan Sandan per primo.

L’importanza dell’impatto

Tutte le tecniche di gomito, e non solo loro, dovrebbero essere allenate su focus pad o sacco per allenarne la reale efficacia.

Il mio consiglio dopo aver appreso il gesto tecnico è di allenarla al bersaglio grande tipo il sacco per poi testarla su colpitori più piccoli.

Non solo colpi

Non dimenticate l’importanza e utilità del gomito come tecnica di difesa.

Presente in molti kata o fondamentali di karate l’empi uke è una valida tecnica di parata da utilizzare a corta distanza. Basti pensare che alcune discipline di difesa personale moderna (Systema) ne fanno una condizione di guardia fondamentale.

 

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