Sep 21, 2018 Last Updated 5:31 PM, Jan 29, 2017

42 SEGRETI CHE HO IMPARATO DAL PIÙ GRANDE MAESTRO DI KATA DEL MONDO

Pubblicato in KaratebyJesse
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Articolo tradotto con l'autorizzazione dell'autore Jesse Enkamp.

Articolo originale: http://www.karatebyjesse.com/42-secrets-of-inoue-yoshimi-kata-coach/
Traduzione a cura di Luca 

 

42 SEGRETI CHE HO IMPARATO DAL PiÙ GRANDE MAESTRO DI KATA DEL MONDO

“APRI LA BOCCA!”

Per la 597-esima volta di fila, dopo ore di faticoso allenamento di kata, sensei Inoue Yoshimi mi ordina ancora di aprire la bocca.

“Sì sensei!”

jesse_enkamp_inoue_yoshimi_karate

Mi sento come un pesce rosso ritardato.

A quanto pare, non posso eseguire tecniche di karate rapide e armoniose con la bocca chiusa.

Non c’è bisogno che lo dica, questo è solo uno delle centinaia di intuizioni cui sono venuto a conoscenza di recente, quando ho avuto l’opportunità irripetibile di allenarmi privatamente con il più grande coach vivente di kata del mondo.

Soke Inoue Yoshimi.

Ho già parlato di sensei Inoue in passato.

L’elenco dei suoi allievi più famosi è incredibile:

Rika Usami, Atsuko Wakai, Ryoki Abe, Antonio Diaz, Mie Nakayama, Nao Morooka, Hisami Yokoyama, i fratelli Hasegawa…

È letteralmente una macchina da campioni di kata.

Ciononostante, Inoue non conosce la hubris. Si comporta in modo molto umano.

Niente parole fantasiose. Nessuna pretesa spirituale.

Solo pura abilità.

Infatti, all’età di 68 anni, è ancora lui stesso a mostrare ogni singola tecnica!

inoue_yoshimi_handwritten_karate_notesOra dopo ora.

Precisa, veloce e frustata.

Dunque…

Qual è il suo *segreto*?

Ma dai.

Mi prendi in giro?

Ne ha MIGLIAIA!

E oggi DEVO condividerne alcuni con te, mio caro karate nerd.

Ti suona bene?

Grandioso. Ti presento quindi una lista di 42 cose che ho appreso allenandomi con soke Inoue Yoshimi, il più grande coach di kata al mondo.

Eccola, dà un’occhiata:

  1. Apri la bocca. Se tieni la bocca chiusa, la mandibola si stringe, le spalle diventano rigide e le tecniche sono tese. Quindi, apri la bocca. Ciò permette all’aria di fluire liberamente da/verso i tuoi polmoni – rendendo le tue tecniche rilassate, naturali e potenti.
  2. Allenati meno. Migliora di più. Anche se la specialità di Inoue è l’allenamento di atleti di livello mondiale, egli è attento a evidenziare che un allenamento eccessivo di karate può essere dannoso per salute. Due ore a lezione, tre volte a settimana è la quantità di allenamento che consiglia.
  3. Usa la tua catena cinetica posteriore. Gli esseri umani hanno un grande cervello, giusto? Siamo intelligenti. Ma quando si tratta di combattere, siamo fisicamente più deboli di molti animali! Cani, gatti, formiche, cavalli, topi… sono più forti, più agili, più veloci ed atletici di quanto un uomo potrà mai essere. Quindi, usiamo la nostra intelligenza per studiare gli animali: per caso un cavallo ha addominali definiti? No. Forse un cane ha grossi bicipiti o pettorali? No. Perciò, perché gli umani continuano ad allenare questi “inutili” muscoli tutto il tempo? Gli animali hanno catene cinetiche posteriori (muscoli della schiena, femorali, glutei, tricipiti, dorsali, ecc) incredibilmente potenti. Concentrati su questi. È da questi che viene fuori la potenza.
  4. “Il Karate è sensazione al 99%”. Molti si allenano duramente, sudano e tornano a casa felici. Ottimo! Ma, secondo sensei Inoue, non migliorano mai realmente. Per migliorare devi usare le sensazioni, lo spirito e la fantasia nel tuo allenamento. Il 99% del miglioramento viene dalla capacità di collegare il corpo con la mente. Attingi ai tuoi sensi!
  5. Usa i talloni. Ruota sui talloni. Avanza a partire dai talloni. Mantieni sempre il tuo peso sui talloni. Fare ciò lascia le spalle rilassate e le ginocchia sbloccate, il che permette di realizzare rapidi movimenti.
  6. “Sorridi!” Quando sensei Inoue pensa che tu sia teso, non dice mai “rilassati!”. Invece, dice “sorridi!” – un trucchetto psicologico per farti rilassare. È difficile rimanere tesi mentre si sorride! Inoltre rendi meglio, quando sei allegro.
  7. Le anche devono stare sempre parallele al suolo. Tranne in rari casi, che si verificano in alcuni kata (Empi, Kururunfa). Perche? Perché è naturale. È il modo in cui camminiamo.
  8. A mano a mano che invecchi, lavora in sinergia con la natura – non contro di essa. Inoue ha 68 anni e pesa 58 chili. Chiunque potrebbe batterlo a braccio di ferro. Ma quando si tratta di karate, non è un fatto di dimensioni, di forza o di età. Più vecchio diventi, più saggezza, tecnica, sensazioni ed esperienza devi utilizzare. Il tuo corpo si indebolisce mentre invecchi, ma le altre abilità prendono il sopravvento. È un’evoluzione naturale. Non combattere la natura – sfruttala a tuo vantaggio.
  9. Immagina che il tuo corpo sia un’auto. Il tuo centro, chiamato “tanden” in giapponese, è il motore. Le mani e i piedi sono solo ruote. Il volante è nella testa.
  10. Non alzare il ginocchio per calciare. Questo è ciò che fanno i principianti. Al contrario, concentrati nell’attivare i potenti muscoli dei tuoi glutei.
  11. Non rilassare le ginocchia quando avanzi o ruoti. È ciò che fanno i principianti. Al contrario, rilassa le anche. Immagina di scardinare l’articolazione dell’anca, lasciando che le tue gambe cadano a partire dal femore, quindi muoviti/avanza/ruota. Fare questo ti rende più veloce che rilassare semplicemente le ginocchia (il che mette automaticamente in tensione i quadricipiti = rallenti).
  12. Ci sono due tipologie di karate: #1. Karate per le arti marziali e l’autodifesa. #2. Karate agonistico. Il modo più efficace per migliorarli entrambi è capire come usare efficientemente il corpo. Questo è ciò che appassiona sensei Inoue. Non importa chi tu sia, puoi sempre migliorare le meccaniche corporee ed i principi del movimento efficiente.
  13. Quando esegui tecniche doppie (con entrambe le mani), non ruotare le anche. Al contrario, comportati come una molla o un’onda. È così che puoi generare energia usando entrambe le mani simultaneamente.
  14. Le spalle dovrebbero essere sempre davanti al petto. Mai parallele. Lo stesso vale per il braccio di hikite!
  15. Lavora con i colpitori quando hai dubbi su una tecnica. Quando ti interroghi sul modo più efficiente per eseguire una tecnica (e.g. come muovere le gambe rispetto alle braccia), usa una sacca da boxe, un makiwara o un colpitore per i calci e prova. Quale scelta ti fa ottenere la tecnica più potente? Prova. Abbiamo confrontato alcuni diffusi kata da gara come Anan, Heiku e Paiku, e discusso su come certi maestri di Okinawa insegnino a saltare, avanzare a balzelli o pestando i piedi in questi kata – e, in seguito, abbiamo provato differenti varianti di queste tecniche contro una sacca da boxe. Trova il metodo più efficace ed usalo.
  16. Perché, in molti kata, si para avanzando? Se consideri l’applicazione (bunkai), sembra abbastanza sciocco combattere la forza con la forza, giusto? Il segreto è che la preparazione di una parata è in realtà la vera parata. Questo ti permette poi di avanzare eseguendo quella che sembra la “parata” – ma potrebbe essere un attacco, una proiezione o una leva articolare.
  17. Profondità piuttosto che ampiezza. Tuffati nel particolare mistero del piccolo, se vuoi comprendere il grande. Migliorare un piccolo aspetto ne farà migliorare molti altri.
  18. In zenkutsu dachi (posizione frontale), il peso dovrebbe gravare sulla gamba posteriore – non su quella anteriore. La gamba posteriore dovrebbe comportarsi come un bambù; forte ma flessibile. (Non rigido come un bastone). Rilassa la gamba anteriore, serve solo da supporto. La gamba posteriore controlla azione e potenza.
  19. Per eseguire ottime tecniche di braccia, non pensare alle braccia stesse. Concentrati piuttosto sul core. Ruota soltanto il tuo centro. Seriamente. Non preoccuparti delle braccia, ignorale. Pensa al core, e le braccia andranno magicamente. Tutto sta nell’iniziare il movimento di anca.
  20. Rilassa i muscoli pettorali. Se metti in tensione i muscoli del petto quando esegui dei pugni, le tue clavicole si bloccano. Questo stringe la connessione tra braccia e spalle, e rende impossibile eseguire tecniche rilassate e frustate. Salta il “chest day” in palestra, fratello. Rilassa i pettorali.
  21. Lo stile di Karate che esegui non ha importanza. Fintanto che hai una testa, due gambe e due braccia, le meccaniche del corpo umano ed i principi universali del movimento efficiente sono gli stessi per tutti gli stili.
  22. Se hai problemi di equilibrio, dimentica l’equilibrio. Concentrati invece sulla velocità. Velocità, velocità, velocità! Più rapido, più rapido, più rapido! Il tuo corpo è più intelligente di quanto pensi, e ti terrà in equilibrio in modo istintivo nei movimenti difficili. Ma NON se continui a pensarci. Quindi, concentrati sulla velocità. L’equilibrio si prenderà cura di sé.
  23. La distribuzione di peso del neko ashi dachi (posizione del gatto) è 90/10. Peso sul tallone della gamba posteriore. Dovresti essere in grado di alzare la gamba anteriore. Piede dietro aperto a 30 gradi verso l’esterno.
  24. Domanda sempre (come e perché). Quando soke Inoue era giovane, non gli era permesso fare domande nel dojo. Oggi, incoraggia continuamente a domandare. Il segreto per rimanere motivati, secondo lui, è chiedere in continuazione. In particolare come e perché. Se non sai, non migliori!
  25. 0,2 secondi. È quanto dovrebbero essere veloci le tue tecniche. È un battito di ciglia. 0,3 secondi se le batti lentamente.
  26. Va bene imparare lo schema ed i movimenti di un kata dai video. Ma solo un sensei può insegnarti come eseguirlo.
  27. “Nel mio dojo, iniziamo ad allenarci alle 9 di mattina e smettiamo la sera alle 23. A volte, ci dimentichiamo di mangiare” (Aspetta… Aspetta un attimo. Vi dimenticate COSA?!)
  28. Tutti pensano che il kata sia una serie di posizioni, e.g. A, B, C, D. Ciò è sbagliato. Il kata non è A, B, C o D – è come passi da A a B a C a D. Dunque, un buon sensei, allenatore o arbitro dovrebbe sempre guardare ai movimenti tra le tecniche, non solo alla posizione di arrivo. Questo fa la differenza tra un buon kata ed un brutto kata.
  29. Non accorciare o contrarre mai le tecniche. In modo abbastanza buffo, molti fanno proprio questo, chiamandolo “kime”. Ma secondo Inoue, dovresti fare esattamente l’opposto. Immagina di calciare un pallone da calcio o rugby. Non ti irrigidisci al momento dell’impatto, giusto? Certo che no. La palla non andrebbe da nessuna parte. Lo stesso vale se colpisci una palla da baseball o da golf. Alla fine del movimento, ti espandi per far volare la palla, no? Quindi, fai lo stesso con le tue tecniche di karate. Invece che bloccarti e irrigidire il tuo corpo al momento dell’impatto, allunga i movimenti e lasciali andare avanti. Nessuna contrazione. Solo espansione.
  30. Quando esegui dei calci laterali (yoko geri), mantieni il tuo piede come in un calcio frontale (mae geri). Tutte le dita dovrebbero essere piegate verso l’alto, e il punto di impatto non dovrebbe essere il taglio del piede, ma la parte laterale del tallone.
  31. Quando avanzi ed esegui un pugno, fermati un millisecondo prima di colpire. Ciò permette all’energia del tuo movimento di trasferirsi al tuo braccio. Immagina un’auto che si schianta contro un muro: l’auto (il tuo corpo) si ferma di colpo, ma il passeggero (il tuo braccio) continua a volare fuori dal parabrezza. Quindi, non colpire nel momento stesso in cui ti muovi. Ma non colpire nemmeno troppo tardi. Questo tempismo è fondamentale e difficile da acquisire.
  32. Ci sono tre punti di appoggio. Tallone, centro del piede e avampiede. Quale parte dovresti usare? Prevalentemente il tallone (vedi punto 5).
  33. Quando avanzi nella posizione del gatto (neko aschi dachi), ruota sul centro del piede. Non sul tallone. Non sulle punte. Sul centro del piede. Questo è il modo giusto per il neko aschi dachi. (È uno di quei fatti curiosi che dovremo spiegare due volte agli alieni, quando atterreranno).
  34. Il principio della gamba singola. In nessun caso usi entrambe le gambe ugualmente. Una delle due è sempre la “gamba forte”. Se riesci a capire quale gamba è quella forte, renderai immediatamente le tue tecniche più potenti. Ciò è fantastico. Per esempio, se fai una parata bassa destra (gedan uke/barai) in shiko dachi/kiba dachi, la tua gamba sinistra è quella forte. È lì che dovrebbe trovarsi tutta la tua forza. La gamba destra dovrebbe fare solo da supporto.
  35. Le posizioni sono difficili per noi occidentali, perché le nostre gambe sono lunghe. È per questo che il kata è più semplice per i giapponesi. Ma il kumité è più facile per gli occidentali, perché “i giapponesi non possono calciare altrettanto in alto”.
  36. Scapole rilassate = tecniche rapide. La scapola è la base del braccio, e deve essere rilassata. Se hai le spalle rigide, sensei Inoue raccomanda che ti eserciti per migliorarne la mobilità anche nella parte posteriore, non solo di fronte/sopra/ai lati.
  37. “Le arti marziali favoriscono la gravità. Sono amiche.” Per muoverti più velocemente, collabora con la gravità. Lascia letteralmente che ti tiri in ogni posizione.
  38. Quando ruoti, abbassati di 4-5 cm. Mentre il tuo corpo si abbassa, ruota e muoviti nella posizione successiva. Tutto dipende dallo sbloccare e bloccare rapidamente le tue articolazioni.
  39. Ti senti fiacco? È colpa del tuo sensei. Se un sensei conta con voce poco convincente (“ichi, ni, san…”), è difficile eseguire le tecniche al tuo meglio. Un sensei dovrebbe contare con grande passione (“ICHI, NI, SAN!”), al fine di ispirare ed incoraggiare tutti a dare il meglio. Anche Luca Valdesi mi ha detto la stessa cosa.
  40. I principianti colpiscono con le mani. Gli esperti con le scapole. I campioni con il core.
  41. Puoi trovare scuse, oppure soluzioni. Non entrambe.
  42. Apri la bocca. Di nuovo.

 

E questo è tutto.

Grazie della lettura.

Buona fortuna!

Disclaimer: Le informazioni presentate in questo articolo sono totalmente basate su mie interpretazioni, ricavate dall’allenamento con sensei Inoue, e non devono essere intese come una descrizione ufficiale del Japan Karate-do Inoue-ha Shito-ryu Keishin-kai o di soke Inoue Yoshimi

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 30 Dicembre 2015 08:25

5 commenti

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