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Kihon, cosa sono i fondamentali del Karate?

Con i Kihon si allenano i fondamentali del karate. Ma non sono solo esercizi di base, quanto piuttosto un vero e proprio metodo di allenamento. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Kihon_basi_fondamentali

Cos’è il Kihon

Il Kihon, nel karate, è una composizione di tecniche di base ripetute nello spazio e nel tempo.

L’allenamento attraverso i Kihon è uno degli elementi principali degli stili giapponesi del Karate e soprattutto del Karate delle “3 K”: appunto Kihon, Kata e Kumite.

kihon_3k

Potremmo definire il Kihon come una metodica di allenamento per la ripetizione e accoppiamento di singole tecniche, con una trasformazione del significato e dello scopo.

I diversi Kihon contengono il bagaglio tecnico del Karate eseguiti a vuoto. Le mosse sono svolte cioè senza avversario, comprendendo tecniche di attacco, parata, leva, proiezione, strangolamenti, soffocamenti, etc.

A cosa serve il Kihon

L’allenamento del Karate con la metodica del Kihon può essere utilizzato per molte finalità:

  • Come sistema di apprendimento di tecniche più complesse attraverso la scomposizione dei gesti.
  • Come metodo di composizione tecnica con finalità tattiche.
  • Come metodo di allenamento alla resistenza specifica.
  • Come allenamento alla velocità o alla forza rapida se accompagnato con alcuni sussidi di supporto.

Sto per dirti una cosa che ti stupirà: oltre al Karate, tutti gli sport fanno Kihon! Infatti, il Kihon non è altro che la ripetizione di più fondamentali, cosa presente in tutta la cultura sportiva. 

Un lanciatore di giavellotto che ripete a vuoto il gesto per ottimizzare i passi; un pallavolista che prova a vuoto il gesto tecnico del muro; un boxer che esegue combinazioni preordinate allo specchio… stanno tutti facendo dei Kihon!

Kihon-kata-kumite

In Giappone la mentalità del Kihon permea la vita di tutti i giorni. La capacità di lavorare sulle fondamenta prima che sul progetto stesso è impressionante.

I Karateka giapponesi ripetono attraverso i Kihon le esercitazioni di base per tutta la vita. 

È nella norma che un karateka anche cintura nera ripeta gli stessi gesti che eseguiva quando ha iniziato, cintura bianca.

Magari cambia lo scopo, si sposta l’attenzione verso l’uso del corpo in modo più fine e si cerca la perfezione di un gesto acquisito.

Kihon-significato

Cosa vuol dire Kihon

Kihon è composto da due kanji 基本 Ki e Hon, letteralmente si traduce come basilare, fondamentali, elementare, standard. 

Quindi, riproponendolo nel mondo marziale, si tratta di gesti di base ma fondamentali per la pratica avanzata. Senza le fondamenta non è possibile praticare qualcosa di complesso come un’arte marziale quale il Karate.

Tutti sappiamo che un albero con delle buone radici ha maggiore resistenza e possibilità di crescita. 

Kihon-tipologie

Le diverse tipologie di Kihon

I Kihon possono avere scopi differenti e quindi possono essere eseguiti in modo diverso.

I Kihon basilari che si eseguono da principianti sono la sola ripetizione del singolo gesto.

Eseguire un pugno sul posto (choko zuki) è già di per se un Kihon.

Per la promozione al grado successivo che sia Kyu o Dan ci saranno sicuramente dei Kihon da imparare ed eseguire alla perfezione. 

Per apprendere i Kata serviranno dei Kihon specifici che magari scompongono lo stesso in parti più semplici da eseguire.

Tecniche di kumite eseguite al vuoto al fine di ottimizzarne alcune componenti sono sempre dei Kihon.

Sono tutti esempi di Kihon con scopi e metodi di esecuzione diverse.

Sintetizzando potremmo catalogare i seguenti Kihon:

  • Di base.
  • Propedeutici.
  • Test.

Ora vediamo i Kihon dal punto di vista fisiologico:

Durata del Kihon, intensità, ritmo, recupero, volume, fanno dell’esecuzione a vuoto diverse metodiche di allenamento.

Pensa all’esecuzione di una sequenza in una posizione faticosa (shiko dachi ad esempio), ripetuta per 16 volte, con contrazione (Kime), con ritmo 1-1 (una tecnica, una pausa della durata della tecnica), recupero 30”, per tre serie.

Che tipo di allenamento starai facendo?

Kihon e stile

Cosa caratterizza uno stile di karate da un altro sono proprio i contenuti dei Kihon. 

Il bagaglio di tecniche di uno stile è diverso da un altro, spesso anche le nomenclature sono diverse. 

Di conseguenza, i Kihon fondamentali saranno caratteristici dello stile per il quale si eseguono. Lo stesso dicasi per gli spostamenti dei piedi, l’uso delle anche, il Kime o il ritmo che i Kihon specifici contengono.

Kihon-esame

Kihon per esame

Come anticipato ogni esame per il passaggio di cintura, per la promozione ad un DAN superiore conterrà dei Kihon.

Dai più elementari ai più complessi, la valutazione della tecnica da parte della commissione esaminatrice avverrà attraverso dei Kihon (non esclusivamente).

Leggi anche: Sei sicuro di conoscere i termini del Karate?

Kihon per la cintura nera

Come detto, tutti gli esami di Kyu e Dan prevedono dei Kihon nei loro programmi di esame. Ecco, diviso per federazione, uno dei Kihon previsti in Italia nei rispettivi esami per Cintura Nera.

SKI: Teisho, Ageuke, Jodan haito uchi, mae enpi

FIKTA: Maegeri Jyunzuki Gyakuzuki, Yokogeri Kekomi Urakenuchi Gyakuzuki, Mawashigeri Gyakuzuki Urachenuchi, Ushirogeri Urakenuchi Gyakuzuki (4 passi avanti) 

FIJLKAM:  Sul posto Choku-zuki chudan sx 2. Avanzando con Yoko Geri Kekomi dx (o Sokuto Kekomi dx ) ed uraken-uchi dx, caduta in Zenkutsu-Dachi dx, sul posto ren-zuki (nidan zuki), avanzando oi-zuki sx 3. Spostamento della gamba sx di 90 ° verso sx Kokutsu-dachi e Shuto Uke sx, Nukite dx in Zenkutsu-Dachi sx 4. Rotazione esterna di 180° della gamba avanti (sx) effettuando Kokutsu-dachi e Shuto uke sx e Nukite dx in Zenkutsu-Dachi sx 5. Spostamento di 90° della gamba dx in Zenkutsu-Dachi (la direzione è quella opposta alla partenza) effettuare Jodan age uke dx e Gyaku-zuki sx. 6. Utilizzando la gamba avanti dx , Yoko Geri Kekomi dx (o Sokuto Kekomi dx ) con rotazione di 180° cadendo Zenkutsu-Dachi dx (rivolti come alla partenza) , Gyakuzuki sx. 

FESIK: hidari gedan darai portando la gamba sinistra avanti oi tsuki gyaku tsuki age enpi avanti soto uke gyaku tsuki mawashi enpi indietro mae geri jun tsuki gyaku tsuki avanti age uke soto uke stesso braccio gyaku tsuki indietro yoko geri uraken uchi gyaku tsuki avanti gedan barai uchi uke kizami tsuki stesso braccio gyaku tsuki indietro riportare la gamba indietro in heiko dachi

FIK: (5 passi avanzando) oi tsuki ren tsuki tate shuto – gyaku tsuki uraken – gyaku tsuki sambon tsuki

Ovviamente i Kihon sopra elencati Kihon sono solo una parte di programmi più elaborati e non vogliono essere esaustivi di tutte le organizzazioni di Karate.

Rimandiamo alle diverse organizzazioni/federazioni per le ultime versioni complete.

Ma tecnicamente possiamo osservare come alcuni siano semplici tecniche fondamentali, altri dei “mini Kata” con contenuti tecnici di medio livello, altri riportino tecniche meno usuali.

Elementi tecnici contenuti nei Kihon

Come nel Kata anche nei Kihon possiamo osservare diversi aspetti tecnici e possiamo concentrarci nel miglioramento di uno o più aspetti.

  • Tecnica (coordinazione specifica)
    • posizioni
    • Stabilità/equilibrio
    • tecniche
    • Buona forma
    • Ampiezza del movimento
    • movimenti di transizione
  • Ritmo, esecuzione corretta del lento e del veloce.
  • Respirazione corretta
  • Uso della contrazione/decontrazione muscolare
  • Direzione dello sguardo
  • Velocità di esecuzione
  • Forza
  • Kime
  • Kiai
  • Zanshin
  • Conformità
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Dal Kihon al Kata

Il passo tra una serie di tecniche ripetute in combinazione (Kihon) e un Kata, è davvero breve.

Il legame tra l’esecuzione di Kihon di base (o meglio quelli che abbiamo definito propedeutici) e il Kata è molto stretto. 

I Kihon propedeutici sono strutturati per la comprensione scomposta di gesti più difficili oppure per migliorare alcuni passaggi attraverso composizioni variate.

Facciamo qualche esempio:

Immaginiamo un passaggio difficile di un Kata: per una bianca può essere l’inizio dell’heian Nidan, per una cintura avanzata un salto o un passaggio coordinativo difficoltoso.

Il Kihon propedeutico può prendere la tecnica in questione e semplificarla oppure renderla più difficile (per alcuni aspetti) al fine di ottimizzare l’esecuzione ufficiale.

Altra funzione potrebbe essere quella di avvicinare un blocco del kata al suo reale significato (Bunkai).

Prendiamo l’inizio del secondo kata (Heian Nidan o Pinan Shodan). 

  1. Le difficoltà iniziali sono a livello coordinativo quindi potremmo semplificare eseguendo le tre tecniche con una sola mano (Anteriore e posteriore separate).
  2. Esecuzione della sequenza completa ma in avanzamento ayumi ashi.
  3. Kihon con rotazione dorsale 180°.
  4. Gesto modificato in funzione dell’applicazione.

Come ti dicevo, i Kihon sono una pratica che qualsiasi Karateka pratica per tutta la sua vita. Eccoti quindi un esempio video di un Kihon Shitoryu:

Dal Kihon al Kumite

Spesso ignorati nella pratica del Kumite, l’esecuzione a vuoto permette, invece, di migliorare il gesto tecnico, oppure dedicare attenzione ad alcuni dettagli che nella pratica a coppie vengono spesso trascurati. 

Inoltre, l’esecuzione del gesto a vuoto elimina la componente distanza, controllo, target che si avrebbe con un compagno.

Togliere dal gesto la componente compagno se da una parte limita il valore del gesto pratico, dall’altra permette di “pensare”, porre attenzione, ad altri aspetti: la postura, l’uso delle catene cinetiche, la contrazione/decontrazione.

I Kihon propedeutici al Kumite possono introdurre delle combinazioni tattiche, spostamenti, finte e molto altro, che in fase di apprendimento risultano complicati. L’esecuzione a vuoto sarà in questo caso maggiormente allenante.

 

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