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l più grande karateka praticava solo 1 kata!

Sapevate che il più forte karateka praticava solo 1 kata? Scoprite di che kata si tratta in questo articolo.

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Il più grande karateka praticava solo 1 kata!

Sapevate che il più forte karateka praticava solo 1 kata? Scoprite di che kata si tratta in questo articolo.

Ciao ragazzi sono Yusuke di Karate Dojo Waku.

Qualche tempo fa Jesse Enkamp, alias il “Karate Nerd”, ha pubblicato un video sul suo canale Youtube sul più forte karateka mai esistito, che lui afferma sia Motobu.

Per chi non sapesse chi è Motobu, Motobu Choki nacque il 5 aprile del 1870 a Okinawa come primo genito della tribù Motobu.

Avendo il soprannome “Motobu No Saru” che letteralmente si traduce in “Scimmia di Motobu”, era molto noto per le sue doti di agilità, saltando da un punto all’altro, bloccando gli avversari. 

Era anche conosciuto a quel tempo come un guerriero che ha combattuto contro i pirati di Shina, l’odierna Cina. Inoltre, la storia di quando ha combattuto contro un boxer all’età di 54 anni è formidabile.

Dunque, quale kata praticava di più Motobu? La risposta per voi è: Naihanchi.

Choki Motobu credeva che un kata dovesse essere pratico, che un kata che è ben lontano dall’essere pratico non dovrebbe essere tramandato di generazione in generazione. Tra i numerosi kata Motobu scelse solamente Naihanchi come il kata necessario per il suo stile. 

Anche se a prima vista Naihanchi sembra un kata molto semplice e facile, comprendendo i significati dietro i suoi movimenti c’è davvero tanto da imparare.

Certo, paragonato ad altri kata più veloci e dinamici, questo sembra lento e poco pratico. Tuttavia l’obbiettivo di Motobu era quello di abbattere gli avversari. Pertanto la posizione stessa è davvero unica rispetto ad altre posizioni. Si chiama Naihanchi-dachi dove si distribuisce il peso su ciascuna gamba, concentrandosi sulla stabilità. Saper padroneggiare Naihanchi-shodan al massimo delle sue potenzialità è già sufficiente per vincere un combattimento.

Tuttavia, per arrivare a padroneggiare Naihanchi-shodan al massimo delle sue potenzialità, bisogna praticarlo ogni giorno per anni e anni. Motobu era solito dire “si inizia con Naihanchi e si finisce con Naihanchi”.

Pertanto si può dire che Naihanchi è il kata più elementare ma il più pratico, dal punto di vista di Motobu.

Quindi sì, immagino che, proprio come per altri stili di Okinawa, si preferisce concentrarsi su un solo kata piuttosto che farne tanti. Altri vecchi stili a Okinawa si concentrano su Sanchin, che viene praticato per molto tempo, tuttavia Motobu preferiva Naihanchi. Naihanchi ha avuto un’enorme influenza sul mondo del karate, evolvendosi in Tekki, come nello Shotokan.

Articolo tradotto con l’autorizzazione dell’autore Yusuke Nagano, a cura di Valentina Zucchetto.

 

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