-

Lisbona K1: il punto di vista di Mattia Busato

Tempo di Premier League per la selezione azzurra. Dopo il rodaggio di Istanbul, in cui sono arrivate ben sei medaglie, la Nazionale è pronta per volare a Lisbona in quella che rappresenta l’ultima chance per mettere insieme punti validi per il ranking olimpico.

Leggi anche: Intervista a Mattia Busato: la sua storia e i segreti in allenamento!

Il discorso riguarda da vicino sia Angelo Crescenzo, alla caccia del definitivo pass per la rassegna a cinque cerchi, che Mattia Busato. L’atleta del CSOEsercito, cresciuto nel Germinal Sport Target, si è già qualificato a febbraio 2020, ma può ancora scavalcare Antonio Diàz, issandosi in quarta posizione.

Ciò permetterebbe allo specialista del kata di presentarsi a Tokyo come testa di serie, favorendo una pool più livellata. Bisognerà raggiungere un risultato da podio al Pavillao Atlantico, mentre Diàz non dovrebbe andare oltre il primo/secondo turno (in Turchia era uscito alla seconda eliminatoria). Busato, che si è preparato meticolosamente per giocarsi ogni chance di sorpasso, scalda i motori.


– Mattia, ci siamo. Il sorpasso è possibile? “Noi ci siamo preparati per questo, lavorando intensamente e limando i dettagli. Ad Istanbul ci siamo rimessi in moto, adesso è il momento di raccogliere i frutti di questi ultimi mesi di lavoro. Girare in quarta posizione alla chiusura del ranking olimpico sarebbe importante per avere degli accoppiamenti potenzialmente migliori all’Olimpiade. Tutto è ancora possibile, il mio obiettivo è quello di fare una grande gara.


– Prima Lisbona, poi Porec: pensi già all’Europeo? “Innanzitutto la nostra attenzione è focalizzata sul Portogallo, certo è che le due tappe siano collegate. Raggiungendo un buon risultato in questa Premier League ci sarebbe una spinta ulteriore dal punto di vista emotivo, anche se in competizioni come il Campionato Europeo io mi esalto sempre. È dal 2014 che andiamo a medaglia in questa kermesse, allungare la striscia sarebbe un risultato dal prestigio enorme.”


– Questa volta la spedizione azzurra sarà al completo, o quasi. Si riparte a pieno ritmo, è un motivo di ulteriore spinta per confermare il movimento italiano ad alti livelli? Purtroppo ad Istanbul alcuni nostri atleti e atlete avevano dovuto rinunciare a causa di un disguido di laboratorio, come tutti sappiamo. Ora ci apprestiamo a vivere insieme questa nuova tappa, consapevoli che il gruppo al completo dia una spinta in più a tutti. La scuola italiana è sempre stata una delle migliori al mondo e continuerà ad esserlo: il medagliere ci vedrà protagonisti sia in Portogallo che in Croazia.”


– Tra i tuoi avversari di sempre questa volta mancherà Quintèro, ma torna Moto Kazumasa. Quali insidie prevedi? “Non cambia assolutamente niente, Damian Quintèro ne approfitterà per arrivare al top della forma all’Europeo e Moto Kazumasa punterà al podio. Quando competi a questo livello ci vuole un enorme rispetto per ogni avversario. La selezione turca è ad un livello altissimo, così come meritano considerazione gli atleti statunitensi. Sarà una bella gara per vedere a che punto siamo, ognuno compete per il proprio obiettivo. C’è chi punta a consolidare la posizione, chi cerca di avanzare ancora e chi vuole finire il rodaggio per arrivare al massimo al pre olimpico di Parigi: io sono pronto per fare la mia parte.”

 

Lascia un commento

Iscriviti alla newsletter e ricevi la guida con tutte le mosse del Karate illustrate

La tua migliore E-mail