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Olimpiadi Karate Tokyo 2020: Tutto quello che c’è da sapere (In aggiornamento)

Il Karate alle Olimpiadi è alle porte! Scopriamo insieme tutti i dettagli, come qualificarsi, le categorie di gara e gli azzurri che parteciperanno.

Tokyo 2020 Karate in numeri

Anche se rimandato al 2021, il Karate alle Olimpiadi resta un evento epocale. 

Divisivo, acclamato, odiato. Un qualcosa che cambierà il nostro sport per sempre. Su questo non c’è dubbio.

Io la ritengo la miglior cosa che potesse capitare al nostro sport. A prescindere dal fatto che tu pratichi Karate in WKF o in altre federazioni. Ma su questo, ci arrivo tra poco.

Nell’articolo (sempre in aggiornamento) voglio ripercorrere la storia che ha portato il Karate alle Olimpiadi, e darti tutte le informazioni aggiornate su cosa sta succedendo e succederà ad agosto.

Regole, categorie, qualificati, tutto quello che ti serve per essere in pari prima dei prossimi giochi olimpici.

Come saprai, fino a oggi il Karate non è mai stato uno sport olimpico. Ecco perchè:

Perchè il karate non è uno sport olimpico

Purtroppo devo iniziare con una delusione: il Karate ancora non è uno sport Olimpico Ufficiale. Siamo infatti 1 dei 5 sport in prova, e purtroppo non siamo stati confermati per Parigi 2024. Ma non è detta l’ultima parola.

Ci sono state altre occasioni in cui il Karate è andato vicino a essere sport olimpico, mancando di un soffio l’inclusione.

Nel 1964 l’Olimpiade giapponese vede la comparsa del Judo come sport dimostrativo – ossia in prova per un Olimpiade, per poi essere confermato o meno come stabile per le edizioni successive. La scelta del paese ospitante fu orientata verso uno sport nel quale i nipponici avevano il predominio, e le medaglie sarebbero state una certezza (saranno infatti 3 ori e 1 argento). In realtà, uno smacco arrivò dall’olandese Geesink che vinse il giapponese nella categoria Open.

Il Judo rappresenta un caso per noi interessante. Infatti, dopo il 1964 non è stato confermato nel 1968, ma poi divenne ufficiale nel 1972 in Messico e, come tale, rimasto tra gli sport olimpici.

Potrebbe essere anche il nostro percorso… speriamo!

Fino all’Olimpiade del 1992 la nazione ospitante proponeva lo o gli sport dimostrativi.

Alcuni di questi poi proseguivano l’inserimento tra gli sport olimpici in modo stabile.

Tra questi, la conferma del Judo, con l’inserimento anche delle categorie femminili, e l’inserimento (nei giochi Coreani) del Taekwondo, gravarono sulla presenza di ulteriori sport da combattimento e quindi del Karate.

La successiva modifica da parte del Comitato Internazionale Olimpico (CIO) sulle regole per l’inclusione di nuovi sport nel programma olimpico, determina l’impossibilità del paese ospitante di proporre gli sport. Da questo e nasce una commissione esterna che valuta l’inserimento di nuove discipline. 

Nel 2005 a Singapore il Karate raccoglie il maggior numero di voti nella prima tornata, ma non il necessario 66%. Nel ballottaggio al secondo turno cambiano schieramenti e scenario

A farne le spese è proprio la nostra disciplina che appariva, insieme allo Squash, prescelta inizialmente per entrare alle Olimpiadi di Londra 2012 come sport dimostrativo.

Quattro anni dopo, nella sessione CIO di Copenhagen, il Karate è di nuovo nella short list e in odore di promozione. Ma alla fine passano rugby a 7 e golf, che infatti faranno il loro ingresso nel programma olimpico di Rio 2016. 

E poi arriva la bella notizia.

Karate alle Olimpiadi 2020: grazie Giappone

Solitamente sono 2 gli sport in prova ammessi alle Olimpiadi, ma per Tokyo 2020 è stata fatta una deroga.

La proposta di far entrare 5 sport e non 2 è tutta merito della commissione CIO, ma il Giappone, oltre ad aver proposto alla commissione un pacchetto di sport giovani – 3 dei quali lo sono davvero (surf, skate e arrampicata) -, ha proposto anche di non farli gravare economicamente sul budget del CIO, assumendosene carico.

Cosa non di poco conto, che ha permesso una certa mobilità nell’azione. Un ottimo lavoro svolto da Takashi Sasagawa, presidente della JKF, che ha contribuito (pare anche con dei fondi) al Karate a 5 cerchi.

Quindi Japan arigatoo gozaimashita!

Leggi anche: Come scegliere il Karategi da gara

Come sarà strutturato il Karate Olimpico a Tokyo 2020?

Il Karate Olimpico è stato determinato con delle regole ben precise nelle discipline e nelle categorie. Ecco un riassunto efficace:

  1. Il Karate svolgerà la propria competizione presso il Nippon Budokan di Tokyo in tre giornate (5-6-7 agosto 2021).
  2. Ci saranno sia Kumite sia Kata individuale per un totale di 8 categorie (6 per il kumite, 2 per il Kata).
  3. Le categorie di peso del Kumite saranno le seguenti: 3 maschili (67 kg, 75 Kg e +75 Kg) 3 femminili (55 Kg, 61 Kg, +61 Kg).
    Una categoria maschile e una femminile per il Kata.
  4. Gli atleti che parteciperanno saranno 80. Esattamente divisi in 50% uomini e 50% donne.
  5. La gara si svolgerà con regolamento WKF.
  6. Le medaglie degli sport dimostrativi avranno lo stesso peso delle altre, ai fini del medagliere, ma le federazioni internazionali dei 5 sport non accederanno alla suddivisione del “gruzzolo” di soldi che il CIO mette a disposizione. 

Il programma di Gara per le Olimpiadi di Karate 2020

Di seguito il programma di gara delle Olimpiadi di Karate Tokyo 2020 che si terranno tra il 5 e il 7 agosto 2021. L’Orario è quello giapponese (JST), tra parentesi l’orario italiano. La sede sarà sempre quella del Nippon Budokan di Tokyo.

GIOVEDI 5 AGOSTO 2021

10:00 – 14:45 (17:00 – 21:45 in Italia)

  • Kata Turno Eliminatorio (D)
  • Kata Turno Ranking (D)
  • Kumite -67 kg Turno Eliminatorio (U)

17:00 – 21:40 (24:00 – 3:40 in Italia)

  • Kumite -55 kg Turno Eliminatorio (D)
  • Kata Finale Bronzo (D)
  • Kata Finale (D)
  • Kumite -67 kg Semifinali (U)
  • Kumite -55 kg Semifinali (U)
  • Kumite -67 kg Finale (U)
  • Kumite -55 kg Finale (D)
  • Kata Cerimonia premiazione (D)
  • Kumite -67 kg Cerimonia premiazione (U)
  • Kumite -55 kg Cerimonia premiazione (D)

VENERDI 6 AGOSTO 2021

10:00 – 14:45 (17:00 – 21:45 in Italia)

  • Kata Turno Eliminatorio (U)
  • Kata Turno Ranking (U)
  • Kumite -61 kg Turno Eliminatorio (D)

17:00 – 21:40 (24:00 – 3:40 in Italia)

  • Kumite -75 kg Turno Eliminatorio (U)
  • Kata Finale Bronzo (U)
  • Kata Finale (U)
  • Kumite -61 kg Semifinali (D)
  • Kumite -75 kg Semifinali (U)
  • Kumite -61 kg Finale (D)
  • Kumite -75 kg Finale (U)
  • Kata Cerimonia premiazione (U)
  • Kumite -61 kg Cerimonia premiazione (D)
  • Kumite -75 kg Cerimonia premiazione (U)

SABATO 7 AGOSTO 2021

14:00 – 20:35 (21:00 – 3:45 in Italia)

  • Kumite +61 kg Turno Eliminatorio (D)
  • Kumite +75 kg Turno Eliminatorio (U)
  • Kumite +61 kg Semifinali (D)
  • Kumite +75 kg Semifinali (U)
  • Kumite +61 kg Finale (D)
  • Kumite +75 kg Finale (U)
  • Kumite +61 kg Cerimonia premiazione (D)
  • Kumite +75 kg Cerimonia premiazione (U)

I criteri di qualificazione delle Olimpiadi di Karate

Per comprendere i criteri adottati per accedere alle Olimpiadi di Karate, ti riporto un’utilissima infografica ufficiale della FIJLKAM veramente esplicativa:

Qualificazioni olimpiadi karate 2020

Uno dei parametri fondamentali delle qualificazioni Olimpiche è che fossero aperte a tutti i Karateka di qualsiasi stile e qualsiasi derivazione, a patto di gareggiare nelle apposite gare WKF che ti ho mostrato sopra. Ogni categoria vedrà competere 10 atleti.

Come riportato nell’infografica, i primi quattro atleti classificati nel Ranking derivante dai tornei di qualificazione guadagneranno la qualifica diretta ai Giochi Olimpici. 

Un atleta Giapponese per categoria risulta qualificato per la condizione di paese ospitante.

Rimangono quindi 5 posti per categoria.

3 sono riservati ai migliori dell’evento di qualificazione “secca” in programma a Parigi nella nuova data dell’11-13 giugno 2021, di cui ti parlerò tra poco.

In questo evento (rinviato a causa del COVID-19) potrà prendere parte solo 1 rappresentante per Nazione per categoria, tranne dove ci sono già atleti qualificati per quella nazione.

Ad esempio, per l’Italia nessun Karateka -75 Kg maschile nel Kumite potrà prendere parte alla gara, visto che Luigi Busà è già qualificato nella categoria grazie al Ranking.

I rimanenti 2 posti saranno da assegnare sulla base della ripartizione equa tra continenti, e sull’invito della Commissione tripartitica che vedremo in seguito.

Tutte le informazioni relative alle procedure di qualificazione le trovate nell’apposita sezione della federazione mondiale WKF.

Atleti Qualificati Olimpiadi 2020 Karate

Delle 8 categorie mostrate prima – 2 per il Kata, 6 per il Kumite – questa è la lista degli atleti qualificati per le Olimpiadi 2020 di Karate, aggiornata al 13 giugno 2021:

KUMITE MASCHILE

-67 kg

  • Darkhan Assadilov (KAZ)
  • Steven Da Costa (FRA)
  • Angelo Crescenzo (ITA)
  • Ali Elsawy (EGY)
  • Naoto Sago (JPN)
  • Eray Şamdan (TUR)
  • Abdelrahman Al-Masatfa (JOR)
  • Firdovsi Farzaliyev (AZE)

-75 kg

  • Bahman Asgari Ghoncheh (IRI)
  • Luigi Busa (ITA)
  • Rafael Aghayev (AZE)
  • Stanislav Horuna (UKR)
  • Ken Nishimura (JPN)
  • Nurkanat Azhikanov (KAZ)
  • Noah Bitsch (GER)
  • Gábor Hárspataki (HUN)

+75 kg

  • Ugur Aktas (TUR)
  • Sajad Ganzjadeh (IRI)
  • Jonathan Horne (GER)
  • Ivan Kvesic (CRO)
  • Ryutaro Araga (JPN)
  • Tareg Hamedi (KSA)
  • Gogita Arkania (GEO)
  • Daniel Gaysinsky (CAN)

KATA MASCHILE

  • Damian Quintero (SPA)
  • Ryo Kiyuna (JPN)
  • Ali Sofuoglu (TUR)
  • Antonio Diaz (VEN)
  • Mattia Busato (ITA)
  • Ariel Torres (USA)
  • Wang Yi-ta (TPE)
  • Park Hee-jun (KOR)

KUMITE FEMMINILE

-55 kg

  • Serap Ozcelik Arapoglu (TUR)
  • Anzhelika Terliuga (UKR)
  • Tzu-Yun Wen (TPE)
  • Miho Miyahara (JPN)
  • Sara Bahmanyar (IRI)
  • Ivet Goranova (BUL)
  • Moldir Zhangbyrbay (KAZ)
  • Anna Chernysheva (ROC)

-61 kg

  • Xiaoyan Yin (CHN)
  • Giana Lotfy (EGY)
  • Jovana Prekovic (SRB)
  • Merve Coban (TUR)
  • Mayumi Someya (JPN)
  • Btissam Sadini (MAR)
  • Anita Serogina (UKR)
  • Claudymar Garcés (VEN)

+61 kg

  • Irina Zaretska (AZE)
  • Hamideh Abbasali (IRI)
  • Li Gong (CHN)
  • Meltem Hocaoglu Akyol (TUR)
  • Ayumi Uekusa (JPN)
  • Elena Quirici (SUI)
  • Silvia Semeraro (ITA)
  • Feryal Abdelaziz (EGY)

KATA FEMMINILE

  • Sandra Sanchez (SPA)
  • Kiyou Shimizu (JPN)
  • Vivian Bottaro (ITA)
  • Mo Sheung Grace Lau (HK)
  • Sakura Kokumai (USA)
  • Dilara Bozan (TUR)
  • Alexandra Feracci (FRA)
  • Jasmin Jüttner (GER)

Le nazioni più rappresentate

Con l’ordinamento per nazione dei qualificati (al 30 maggio 2021) si evidenzia immediatamente quali nazioni hanno raccolto quanto seminato negli ultimi anni.

  • Turchia con 5 qualificati,
  • Italia e Iran con 4 qualificati,
  • Ucraina, Azerbaigian, Cina, Egitto, Spagna e Ucraina con 2 qualificati.

Ottimo lavoro dell’Italia che si presenta con 4 atleti: 2 nel kumite (Busà e Crescenzo) e 2 nel Kata (Busato e Bottaro). Con la speranza che i qualificati aumentino dopo la gara secca di Parigi.

Nel caso dei giapponesi – con 1 atleta per categoria qualificato di diritto – è impressionante quanti sono i Karateka rimasti fuori seppur nelle prime 15 posizioni mondiali.

Strano vedere soltanto 1 atleta francese, 1 solo egiziano, e 2 spagnoli (solo nella specialità Kata).

Se andiamo ad analizzare i qualificati per continente troviamo:

  • 17 qualificati per l’Asia (di cui 8 Japan)
  • 19 Europa
  • 2 Panamerica
  • 2 Africa

Come noto, dai mondiali sostenuti negli ultimi decenni c’è una crescente distribuzione del livello del Karate in molti continenti e nazioni.

Se anni fa le prime posizioni erano appannaggio dei Giapponesi e di qualche nazione europea (Inghilterra, Francia), adesso molte nazioni emergenti si affacciano sui podi del Karate internazionale.

E questo viene confermato anche dall’analisi di alcuni dati che emergono dalla lettura globale del Ranking:

  • Sanchez Sandra (Kata F) ha il punteggio più alto di tutto il Ranking Olimpico con 12322.5 Punti.
  • Dei 4426 partecipanti a ranking (somma di tutte le categorie) l’Italia conta il maggior numero di atleti (234) a seguire il Cile (220), il Giappone (188) e la Francia (155).
  • Dei 1.794.135 punti distribuiti 172725 sono andati al Giappone, 2° posto con 100335 alla Turchia, 3° l’Italia con 91507,5 punti, 4° con 91245 l’Iran.
  • La ripartizione della partecipazione per continenti vede 2014 Europei, 982 Asiatici, 939 panamericani, 333 africani, 67 oceanici.

Qualificazione Olimpica Karate 2020: la gara secca di Parigi

UPDATE 13/06: la gara che si è svolta ha portato un ulteriore pass per l’Italia. Abbiamo raccontato tutto nell’articolo dedicato alla Gara Secca di Qualificazione Olimpica.

Dei 10 posti per categoria sono già occupati i 4 riservati ai migliori 4 del ranking che ti ho mostrato sopra.

Nella gara secca di qualificazione olimpica saranno in gioco 3 posti per ciascuna categoria. Ti ricordo infatti che 1 posto è riservato al Giappone – in quanto paese ospitante – e altri 2 saranno assegnati dal CIO per un’equa rappresentazione delle nazioni.

La gara secca si svolgerà a Parigi (11-13 giugno 2021), e non potranno partecipare né gli atleti già qualificati né gli atleti delle categorie dove un connazionale è già qualificato.

Basti pensare all’Italia, per esempio, che non schiererà le sue 37 atlete di Kata in quanto la categoria è già rappresentata da Viviana Bottaro.

Chi sono gli Italiani in gara nella gara secca a Parigi?

L’Italia vanta ottime possibilità di aumentare il numero di partecipanti alle Olimpiadi di Tokyo 2020, con 4 atleti di livello iscritti alla gara di Parigi:

  • CARDIN SARA OLYMPIC CATEGORY – KUMITE FEMALE -55 KG (59 atlete in categoria).
  • MARTINA MICHELE OLYMPIC CATEGORY – KUMITE MALE 75+ KG (72 atleti in categoria) fresco di bronzo europeo.
  • PASQUA LAURA OLYMPIC CATEGORY – KUMITE FEMALE -61 KG (60 atlete in categoria).
  • SEMERARO SILVIA OLYMPIC CATEGORY – KUMITE FEMALE 61+ KG (64 atlete in categoria).

E i posti rimanenti?

Come anticipato, dopo la gara di Parigi, degli 80 posti ci saranno ancora 16 partecipazioni da assegnare. 2 per categoria.

12 si baseranno sui criteri di rappresentanza continentale.

Le ultime 4 saranno Wild Card assegnate da una commissione tripartita al fine di soddisfare i criteri di universalità del CIO.

Sicuramente ne gioveranno atleti africani, australiani e panamericani, dove la rappresentanza attuale è piuttosto scarsa.

Perchè il Karate alle Olimpiadi è la cosa migliore che ci potesse capitare

Le olimpiadi di Karate hanno diviso. Come sappiamo, esistono molte federazioni oltre alla WKF.

La WKF ha stimato 100 milioni di praticanti nel mondo, solo 10 dei quali competono. Tutti comunque, sono divisi nelle varie federazioni. Ce ne sono di sportive, più traizionali, di stili diversi.

In Karateka crediamo in un unico karate. Non c’è distinzione. Per questo avere una ribalta come le Olimpiadi non può fare che bene a tutti.

Pensaci.

A prescindere dalla scuola o la federazione, il Karate avrà un’esposizoione mediatica senza precedenti.

Milioni di persone potranno vedere la bellezza del Karate e bramare di farlo. Poi starà a noi educarli nei Dojo e insegnargli le differenze. Così potranno scegliere la loro Karate-DO.

A tal proposito, abbiamo intervistato alcuni dei migliori tecnichi Italiani in merito, ecco le loro opinioni:

Francesco Maffolini, nazionale gioavanile

Antonio Califano, coach di Angelo Crescenzo qualificato per i giochi olimpici:

 

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