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Olimpiadi Karate Tokyo 2020: Tutto quello che c’è da sapere (In aggiornamento)

Il Karate alle Olimpiadi è una certezza, anche se rimandate al 2021! Scopriamo insieme tutti i dettagli, da come qualificarsi alle categorie in gara.

Tokyo 2020 Karate in numeri

Mar 29, 2020

Sebbene rimandato al 2021, il Karate alle Olimpiadi resta un evento epocale. 

Divisivo, acclamato, odiato. Un qualcosa che cambierà il nostro sport per sempre. Su questo non c’è dubbio.

Io la ritengo la miglior cosa che potesse capitare al nostro sport. A prescindere dal fatto che tu pratichi un Karate WKF o di altre federazioni. Ma su questo, ci arriviamo poi.

Con questo articolo (sempre in aggiornamento) voglio ripercorrere la storia del Karate alle Olimpiadi, e darti tutte le informazioni aggiornate su cosa sta succedendo.

Regole, categorie, qualificati, tutto quello che ti serve per essere al pari prima dei prossimi giochi Olimpici in tempo reale.

Come saprai, fino a oggi il Karate non è mai stato uno sport Olimpico. Ecco perchè:

Perchè il karate non è uno sport olimpico

Purtroppo devo iniziare con una delusione: il Karate ancora non è uno sport Olimpico ufficiale. Siamo infatti 1 dei 5 sport in prova, e purtroppo non siamo stati confermati per Parigi 2024. Ma non è detta l’ultima parola.

Ci sono state altre occasioni in cui il Karate è andato vicino a essere sport Olimpico, mancando di un soffio l’inclusione.

Nel 1964 l’olimpiade giapponese vede la comparsa del Judo, sicuramente la scelta del paese ospitante è orientata ad uno sport nel quale i nipponici hanno il predominio e le medaglie sono una certezza (3 ori, 1 argento). In realtà uno smacco arriva dall’olandese Geesink che vince il giapponese nella categoria Open.

Il Judo rappresenta un caso per noi interessante. Infatti dopo il 1964 non è stato confermato nel 1968, ma poi divenne ufficiale nel 1972 in Messico e, come tale, rimasto tra gli sport Olimpici.

Potrebbe essere anche il nostro percorso… speriamo!

Ma tornando a noi.

Fino all’olimpiade del 1992 la nazione ospitante propone lo o gli sport dimostrativi e nelle ultime edizioni vengono proposti: Baseball, Tennis, Hockey su pista, Badminton, Bowling, Judo (femminile) e Taekwondo. 

Alcuni di questi poi non proseguono l’inserimento tra gli sport olimpici ma tra questi la conferma del Judo, con l’inserimento delle categorie femminili e l’inserimento nei giochi Coreani del Taekwondo, gravano sulla presenza di ulteriori sport da combattimento.

La successiva modifica da parte del Comitato Internazionale Olimpico (CIO) sulle regole per l’inclusione di nuovi sport nel programma olimpico, determina l’impossibilità del paese ospitante di proporre gli sport. Da questo e nasce una commissione esterna che valuta l’inserimento di nuove discipline. 

Nel 2005 a Singapore il karate raccoglie il maggior numero di voti nella prima tornata, ma non il necessario 66%. Nel ballottaggio al secondo turno cambiano schieramenti e scenario

A farne le spese proprio la nostra disciplina che appariva, insieme allo Squash, prescelta per entrare alle Olimpiadi di Londra del 2012. Quattro anni dopo, nella sessione CIO di Copenhagen il karate è di nuovo nella short list e in odore di promozione. Ma alla fine passano rugby a 7 e golf, che infatti faranno il loro ingresso nel programma olimpico di Rio 2016. 

E poi arriva la bella notizia

Karate alle Olimpiadi Karate 2020: grazie Giappone

Solitamente sono 2 gli sport in prova ammessi alle Olimpiadi, ma per Tokyo 2020 è stata fatta una deroga.

La proposta di far entrare 5 sport e non 2 è tutta merito della commissione CIO, ma il Giappone oltre ad aver proposto alla commissione un pacchetto di sport giovani, 3 dei quali lo sono davvero (surf, skate e arrampicata), ha proposto anche di non farli gravare economicamente sul budget assumendosene carinco.

Cosa non di poco conto che ha permesso una certa mobilità nell’azione. Un ottimo lavoro svolto da Takashi Sasagawa, come presidente della JKF, che ha contribuito (pare anche con dei fondi) al Karate a 5 cerchi.

Quindi Japan arigatoo gozaimashita!

Leggi anche: Come scegliere il Karategi da gara

Come sarà strutturato il Karate Olimpico in 6 punti

Il Karate Olimpico è stato determinato con delle regole ben precise nelle discipline e nelle categorie. Ecco un riassunto efficace:

  1. Il Karate svolgerà la propria competizione presso il Budokan di Tokyo in due giornate.
  2. Ci saranno sia il kumite sia il Kata individuale per un totale di 8 categorie (6 di kumite, 2 di kata).
  3. Le categorie di peso del kumite saranno le seguenti: 3 maschili (67 kg, 75 Kg e +75 Kg) 3 femminili (55 Kg, 61 Kg, +61 Kg).
    Una categoria maschile ed una femminile per il Kata.
  4. Gli atleti che parteciperanno saranno 80. Esattamente divisi in 50% uomini e 50% donne.
  5. La gara si svolgerà con regolamento WKF.
  6. Le medaglie degli sport dimostrativi avranno lo stesso peso delle altre, ai fini del medagliere, ma le federazioni internazionali dei 5 sport non accederanno alla suddivisione del “gruzzolo” di soldi che il CIO mette a disposizione. 

I criteri di qualificazione delle Olimpiadi di karate

Per comprendere i criteri adottati per accedere alle Olimpiadi di Karate, ti riporto un’utilissima infografica ufficiale della FIJLKAM veramente esplicativa:

Qualificazioni olimpiadi karate 2020

Uno dei parametri fondamentali delle qualificazioni Olimpiche è che fossero aperte a tutti i Karateka di qualsiasi stile e qualsiasi derivazione a patto di gareggiare nelle apposite gare WKF che ti ho mostrato sopra.

Come riportato nell’infografica, i primi quattro atleti classificati nel Ranking derivante dai tornei di qualificazione, guadagneranno la qualifica diretta ai Giochi olimpici. 

Un atleta Giapponese per categoria risulta qualificato per la condizione di paese ospitante.

Così rimangono 5 posti di cui 3 riservati ai migliori dell’evento di qualificazione “secca” in programma a Parigi dall’8 al 10 maggio.

In questo evento (rinviato a causa del COVID-19) potranno prendere parte solo 1 rappresentante per Nazione per categoria, tranne dove ci sono già atleti qualificati per la medesima categoria.

Ad esempio, per l’Italia nessun 75 Kg maschile nel Kumite potrà prendere parte visto che Luigi Busà è già qualificato.

I rimanenti posti sono da assegnare sulla base della ripartizione equa tra continenti e sull’invito della Commissione tripartitica.

Tutte le informazioni relative alle procedure di qualificazione le trovate sull’apposita sezione della federazione mondiale WKF.

Qualificati Olimpiadi Tokyo 2020

Questa la tabella con la situazione dei qualificati aggiornata al 16 marzo 2020:

Con l’ordinamento per nazione dei qualificati (al 16 marzo 2020) si evidenzia immediatamente quali nazioni hanno raccolto quanto seminato negli ultimi anni.

  • Turchia con 5 qualificati,
  • Italia e Iran con 4 qualificati,
  • Ucraina e Azerbaigian con 2 qualificati.

Ottimo lavoro dell’Italia che si presenta con 4 atleti: 2 nel kumite e 2 nel Kata.

Il Giappone, non citato per la posizione privilegiate di paese ospitante, avrebbe comunque qualificato 4 atleti nelle prime quattro posizioni.

Nel caso dei Giapponesi non è tanto impressionante il numero di qualificati (ripeto che 1 per categoria lo avrebbero avuto comunque) ma quanti sono rimasti fuori dal podio seppur nelle prime 15 posizioni mondiali.

Strano vedere soltanto 1 atleta francese, 1 solo Egiziano, e 2 spagnoli (solo nella specialità Kata).

Se andiamo ad analizzare i qualificati per continente troviamo:

  • 16 qualificati per l’Asia (di cui 8 Japan)
  • 20 Europa
  • 3 panamerica
  • 1 africa

Come noto dai mondiali sostenuti negli ultimi decenni c’è una crescente distribuzione del livello del karate in molti continenti e nazioni.

Se anni fa le prime posizioni erano appannaggio dei Giapponesi e di qualche nazione europea (Inghilterra, Francia) adesso molte nazioni emergenti si affacciano sui podi del karate internazionale.

Analisi di tutti i partecipanti ai Tornei di Qualificazione Olimpica

Passimo adesso ad analizzare i dati più eclatanti:

  • Sanchez Sandra (Kata F) punteggio più alto di tutto il Ranking Olimpico con 12802,50 Punti.
  • Dei 3491 partecipanti a ranking (somma di tutte le categorie) l’Italia conta il maggior numero di atleti 197 a seguire 181 il Cile e 153 il Giappone.
  • Del 1.030.323,25 punti distribuiti 91230 sono andati al Giappone (8,8%), 66745 all’Iran e 52297,5 alla Turchia, segue al 4° posto l’Italia con 46457,75 punti.
  • La ripartizione della partecipazione per continenti 1642 Europei, 785 Asiatici, 744 panamericani, 264 Africani, 56 Oceanici.
  • Se non consideriamo le regole di qualificazione ma solo la classifica del Ranking nelle prime 10 posizioni ci sono: 12 Giapponesi, 10 Turchi, 5 Iraniani, 5 Italiani e 4 Egiziani, 3 Francesi, 3 Kazachi, 2 Spagnoli e 2 Americani.
Karate Olimpico infografica

Scarica l’infografica

Indubbiamente un bel risultato per l’Italia del Karate che potrebbe diventare ottima con la qualificazione di altri atleti Italiani che sono molto vicini.

Con l’annullamento dell’ultima premier League in programma a Madrid rimane solo la gara a qualificazione “secca” di Parigi. Una gara con partecipazione limitatissima nella quale molti dei nostri atleti possono affermarsi.

Perchè il Karate alle Olimpiadi è la cosa migliore che ci potesse capitare

Le olimpiadi di Karate hanno diviso. Come sappiamo esistono molte federazioni oltre alla WKF.

La WKF ha stimato 100 milioni di praticanti nel mondo, solo 10 dei quali competono. Tutti comunque, sono divisi nelle varie federazioni. Ce ne sono di sportive, più traizionali, di stili diversi.

In Karateka crediamo in un unico karate. Non c’è distinzione. Per questo avere una ribalta come le Olimpiadi non può fare che bene a tutti.

Pensaci.

A prescindere dalla scuola o la federazione, il Karate avrà un’esposizoione mediatica senza precedenti.

Milioni di persone potranno vedere la bellezza del Karate e bramare di farlo. Poi starà a noi educarli nei Dojo e insegnargli le differenze. Così potranno scegliere la loro Karate-DO.

A tal proposito, abbiamo intervistato alcuni dei migliori tecnichi Italiani in merito, ecco le loro opinioni:

Francesco Maffolini, nazionale gioavanile

Antonio Califano, coach di Angelo Crescenzo:

Scegli come continuare il tuo allenamento:

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