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Tokyo2020: la prima giornata è già storica per l’Italia

La sveglia in piena notte per seguire le gesta di Viviana Bottaro non ha deluso i tantissimi appassionati incollati al televisore. La karateka delle Fiamme Oro è stata la prima azzurra a scendere sul tatami olimpico, per uno storico esordio della nobile disciplina giapponese nella manifestazione a Cinque Cerchi. Pool complicata la sua, ma ottimo secondo posto alle spalle della padrona di casa Kiyou Shimizu. Dall’altra parte ha invece comandata Sandra Sanchez, numero uno del ranking mondiale. Alle sue spalle l’atleta di Hong Kong, Grace Lau, e la statunitense Sakura Kokumai. La nostra Viviana se l’è dovuta vedere proprio con la karateka a stelle e strisce, in uno scontro che l’ha visto prevalere dopo un sontuoso Suparinpei. Medaglia di bronzo per la 34enne genovese, al pari di Grace Lau (battuta la turca Dilara Bozan). In finale, invece, una mastodontica Sandra Sanchez si è presa l’oro, lasciando alla Shimizu solo l’argento.

Amarezza, delusione e preoccupazione, purtroppo, per Angelo Crescenzo. Nella categoria -67 kg l’azzurro non è andato oltre il primo incontro, a causa di un forte colpo al volto subìto da Madeira Delgado. Il venezuelano, avanti 2-0 a poco più di 20 secondi dal termine, ha sferrato un violentissimo pugno ad Angelo, che poi non è più stato in grado di proseguire la sua avventura olimpica. Grandi dubbi sulla regolarità del colpo sferrato da Delgado, ma per gli arbitri non ci sono state irregolarità. Il karateka azzurro classe ’93 ha perso la memoria per alcuni secondi, tramortito dal duro attacco dell’avversario sudamericano. Non essendo in grado di scendere nuovamente sul tatami, l’atleta del CSO Esercito è stato trasportato in ospedale per accertamenti, che fortunatamente hanno avuto esito negativo. Resta la forte amarezza per non essersi potuto giocare il grande evento al meglio. A prevalere è stato il francese Steven Da Costa, contro cui non nulla ha potuto Eray Samdan. Bronzi per Assadilov e Almasatfa.

Chiude la prima giornata la categoria dei -55 kg femminili. Spettacolo e tecnica da parte di tutte le karateka sul terreno di scontro, con Anzhelika Terliuga capace di prendersi il primato del suo raggruppamento. Seconda l’austriaca Bettina Plank, dall’altra parte passaggio del turno per Ivet Goranova e Wen Tzu-Yun. L’ucraina, numero uno del ranking, si è prima sbarazzata dell’asiatica, ma non è poi riuscita a replicarsi contro la Goranova. La bulgara, dopo aver staccato il pass per la finalissima sentenziando Bettina Plank, ha portato a casa uno storico oro, lasciando Anzhelika Terliuga con l’amaro in bocca. Terzo gradino del podio, quindi, per Tzu-Yun e Plank.

Da stanotte, ore 3.40 circa, tifo sfrenato per Mattia Busato e Luigi Busà. Lo specialista del kata esordirà in un gruppo di ferro composto anche da Kiyuna, Sofuoglu e Diàz, mentre il Gorilla di Avola avrà in pool il grande nemico/amico Rafael Aghayev.

 

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